LA SETTIMANA DEL MATCH Roma-Parma: tutto dal mondo giallorosso

Roma-Parma
Roma-Parma

(di Matteo Isidori)

Stasera si gioca per il futuro. Già perché la partita di stasera contro il Parma può segnare in positivo o in negativo il destino della Roma. Una vittoria porterebbe i giallorossi a -8 dalla Juventus a 7 giornate dal termine: un rimonta difficile, ma che potrebbe compiersi, complice un’eventuale calo dei bianconeri dovuto agli impegni di Europa League. Una sconfitta segnerebbe la fine della rincorsa. “Noi dobbiamo vincere più partite possibili e soprattutto questa contro il Parma” – la ferma convinzione di Rudi Garcia – “Anche con un pareggio la Juve perde punti. Il nostro destino è il secondo posto, ma se c’è competitività per arrivare più in alto ben venga. Finché la matematica non ci condanna dobbiamo crederci. In altri campionati ci sono state rimonte che si credevano impossibili“. Per il match Garcia farà a meno dello squalificato Nainggolan. Spazio, quindi, all'”ever green” Rodrigo Taddei accanto a Pjanic, che festeggerà il suo 24esimo compleanno in campo, e De rossi. Rientro a destra di Maicon con conseguente spostamento a sinistra di Torosidis. Coppia centrale Benatia-Castan, mentre in attacco torna titolare Totti, affiancato da Gervinho e Destro. Sul fronte societario, in settimana, è andata in scena l’assemblea degli azionisti, dove è stato deliberato l’aumento di capitale sociale per un ammontare massimo di 100 milioni di euro, che sarà realizzato mediante emissione di nuove azioni ordinarie da offrire in opzione agli azionisti e sarà completato entro il 30 giugno 2015. Sono arrivate anche le parole di Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma, che ha rassicurato i tifosi giallorossi sulla permanenza nella capitale del tecnico Garcia: “Rudi ha un altro anno di contratto. C’è tutto il tempo per discuterne, ma noi vogliamo tenerlo e lui vuole restare”. Poi sullo stadio ha concluso: “Il nostro obiettivo è cominciare gli scavi a fine 2014/inizio 2015. La burocrazia non deve diventare un alibi per il fallimento, non lo vogliamo”.

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