AS ROMA Piovani: “Per battere la Juve non basta essere superiori. Dimissioni da tifoso? Una battuta”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:13
Nicola Piovani
Nicola Piovani

Intervista dell’emittente radiofonica Rete Sport al compositore Nicola Piovani, tifossissimo della Roma che aveva dato le proprie dimissioni dal tifo qualche mese fa:

Su Garcia…
Ricordate quando è arrivato, quanta perplessità avevamo tutti? Scrissi un pezzo a inizio anno dicendo che ero pronto a farmi sorprendere. Garcia ci ha felicemente sorpreso.

Sui tifosi dimessi…
Per dimettersi servirebbe un albo ma una cosa del genere non esiste. Al tempo ero alla consegna di un premio e un giornalista spingeva per intervistarmi. L’unica cosa che gli dissi fu: “mi sono sospeso dal tifo” perché all’epoca ero disamorato e la scelta di Andreazzoli non aveva fatto altro che aumentare la mia tristezza. Da quel momento ho guardato la Roma con meno passione. Ho comunque seguito con fiducia Garcia fin da Brunico.

Si è pentito di quella frase sulla sospensione da tifoso?
No, assolutamente. Però non mi sarei mai immaginato di ricevere così tanti insulti. Al tempo ero avvilito come tutti.

Sull’annata della Roma…
A maggio scorso nessuno si sarebbe aspettato un campionato del genere, era una situazione disastrata. Invece Garcia ha azzeccato la tonalità giusta e la squadra è ripartita. La Roma di venerdì contro il Milan mi ha impressionato molto, si muoveva come un’orchestra, un vero collettivo.

Sulla società…
Mi sembra che stia lavorando benone. Garcia non è un semplice allenatore, vuole comandare in questo progetto.

Sulla polemica Conte-Garcia…
Faccio sempre fatica a parlare di Juventus. Non entro nel merito della questione, loro di sicuro non hanno ricevuto torti arbitrali e quindi questo fa un po’ la differenza. Se il prossimo anno la Roma vorrà pensare di vincere lo Scudetto non basterà essere di poco superiori alla Juventus per appianare certi dislivelli. Si vede comunque che Conte vorrebbe essere un personaggio di alta caratura, tipo Mourinho. Ha fatto benissimo in Italia ma fuori no, è un dato da registrare.

Come guarda le partite?
Alcune allo stadio con i miei figli. Altre volte organizzo riunioni in casa mia con alcuni amici dove ricreiamo un clima poco televisivo. Quest’anno abbiamo urlato molto. 

Fonte: Romanews