CONFERENZA STAMPA Garcia: “Toloi e Castan non al meglio. Per lo Scudetto il discorso è chiuso. Pjanic? Vuole rimanere” (VIDEO)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:26
Rudi Garcia in Conferenza Stampa
Rudi Garcia in Conferenza Stampa

L’allenatore della Roma Rudi Garcia ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita in casa del Catania valida per la 36° e terzultima giornata di campionato. Queste le parole del tecnico francese:

Ci sono problemi fisici per Toloi? Se non recupererà, due mancini come Romagnoli e Castan possono giocare? O c’è Benatia?

“Toloi non sarà convocato, il dolore non lo lascia allenare bene. Anche Castan si è fermato durante l’allenamento. Romagnoli sta bene e può giocare, Benatia non ha i minuti nelle gambe. Abbiamo ancora soluzioni: c’è Tin Jedvaj e c’è Daniele De Rossi che possono giocare. Saremo comunque competitivi”.

Vincere domani può influenzare la Juventus?

“Vogliamo andare a Catania a vincere, è il nostro obiettivo. Giocare bene, dare tutto su un campo dove non è facile vincere. Il campionato non è chiuso. La Juve merita i miei complimenti, ha fatto un campionato da record anche grazie a noi. Abbiamo spinto tanto dietro e anche noi dobbiamo ringraziare la Juve che davanti è andata velocissima”.

L’eliminazione di giovedì chiude anche per lei il discorso scudetto?

“Non mi aspetto più che la Juventus perda punti”.

I risultati delle italiane in Europa come la portano ad affrontare la Champions l’anno prossimo?

“Non posso commentare le altre squadre, sono solo sicuro che noi faremo di tutto per arrivare a giocare una Champions in modo competitivo e per cercare di alzare il ranking nostro e dell’Italia”.

Crede di aver imparato tutto per quanto riguarda il calcio italiano?

“Ogni giorni imparo qualcosa, ho iniziato quest’anno e il prossimo sarà importante avere questa conoscenza del calcio italiano. Per conoscerlo a pieno ho bisogno di ancora un po’ di tempo”.

I fatti hanno dimostrato chi avessi ragione e chi no nello scambio di battute con Conte. E’ sicuro che la Roma andrà a Catania con la determinazione di sempre?

“Non so se vinceremo a Catania, nessuno può saperlo ma certamente io sono motivato al massimo e con me i ragazzi. Abbiamo vinto nove partite di fila e vogliamo continuare così. Anche se abbiamo problemi in difesa, ho una squadra che ha fame, che vuole vincere anche l’anno prossimo. Anche io voglio fare di tutto per vincere, un professionista deve dare sempre il massimo anche quando non c’è più un obiettivo di classifica come penso adesso per noi. Un professionista deve farlo per il rispetto del campionato e degli avversari”.

Guardiola è stato criticato dopo l’eliminazione col Real, messo a confronto con Heynckes. Lei teme per la prossima stagione?

“Non sono un ingenuo ma cercherò di fare in modo che la Roma sia sempre al massimo. Abbiamo fatto grandi cose, strisce di vittorie importanti. Sul gruppo di quest’anno non ho nessun dubbio, la squadra e lo staff hanno carattere. Dobbiamo proseguire su questa strada e faremo di tutto per proseguire così”.

Dati gli aiutini alla Juve e quanto accaduto quest’anno, ritiene che la Roma sia la vincitrice a livello morale?

“No, non voglio questo titolo. La nostra soddisfazione è esser riusciti a riportare gioia e felicità nei tifosi con le vittorie. Nella stagione prossima avremo una gara a settimana e dovremo lavorare bene sugli infortuni. Abbiamo perso Strootman 6 mesi, il capitano 2 mesi, Balzaretti mezza stagione, Destro è tornato a dicembre. Dobbiamo lavorare su questo per essere competitivi.

Il Portogallo ci ha superato nel ranking. Come può tornare l’Italia ad alti livelli? Come sta Castan?

“Castan ha sentito un piccolo problema muscolare e si è fermato subito. Ora valuterà con il dottore ma io non rischierò nulla per domani. Sull’Europa dovremo fare bene perché saremo nell’urna 4. Ci saranno squadre forti come capitato al Napoli, hanno fatto una bella Champions ma sono stati eliminati. Dobbiamo pensare a questo, cercare di crescere, avere fiducia e possibilità di andare più avanti possibili per essere noi una delle squadre forti delle prime fasce”.

A che punto è il processo di crescita della Roma, anche rispetto alle squadre europee?

“La squadra che dobbiamo seguire è un po’ quella del Benfica: lo scorso anno hanno perso tre finali e il campionato all’ultimo minuto. Quest’anno non vinceremo titoli ma dovremo continuare su questo trend positivo che abbiamo creato. Dobbiamo trovare la mentalità del Benfica e soprattutto come in Portogallo ci sarebbe bisogno che il campionato offra turni di riposo alle squadre”.

Dopo un anno di Serie A, quali sono le sue soluzioni per la crescita del calcio italiano?

“Gli stadi nuovi, moderni e di proprietà sono il primo passo. Abbiamo visto le squadre portoghesi, conosciamo bene l’esempio degli inglesi. La Juventus da questo punto di vista è un esempio. Il presidente Pallotta ha capito subito e appena arrivato ha intrapreso questa strada”.

Se De Rossi dovesse scalare in difesa, data l’assenza di Nainggolan, potrebbe tornare a centrocampo Florenzi?

“Sì, tutto vero. Ho soluzioni a centrocampo, c’è Florenzi, c’è Luca Mazzitelli, posso tornare ad un centrocampo con solo due centrali come fatto all’andata proprio con il Catania”.

Stasera c’è la finale di Coppa Italia: per la Roma è l’unico rimpianto?

“No, stasera c’è questa finale e purtroppo essendo a Catania da oggi pomeriggio non potremo essere allo stadio a vederla. Ci sarà un Olimpico pieno e questo è importante per l’immagine del calcio italiano”.

La crescita di Dodò a che punto è?

“Castan livello internazionale, Dodò è giovane ma mi è piaciuta molto la sua stagione. Viene da un infortunio grave e anche se si è giovani c’è sempre bisogno di tempo per arrivare a grandi livelli. Stava recuperando bene e ha subito un infortunio muscolare che lo ha fermato. Deve continuare così e fare tante grandi gare come quella che ha fatto contro il Milan la settimana scorsa”.

Su Pjanic.

“Grazie per la domanda, Mire ha risposto molto bene soprattutto sulla Roma. Ha detto che qui si sente bene, vuole rimanere qui. Lui lo ha detto ma questo non è uscito. Dopo Govou gli ha chiesto del Psg e lui da persona educata ha risposto che il Psg ha tanti soldi e prova a vincere. Se avesse detto che il Barcellona non gli piace come gioca o che gioca male avrebbe detto una bugia. E’ stato solo sincero, ma non è stato sottolineato che lui ha detto di voler rimanere a Roma”.

Redazione AsRomaLive.it