FIGC Tavecchio: “Voglio una cantera azzurra”. Tommasi: “Ma manca quella dirigenziale”. Ulivieri: “Prima le riforme”

Carlo Tavecchio
Carlo Tavecchio
“Abbiamo avuto in passato tanti selezionatori di altissimo livello, come Bearzot, Vicini o Valcareggi; abbiamo un centro federale che tutti c’invidiano come Coverciano: non avremo sicuramente problemi ad individuare il nuovo ct”. Così Carlo Tavecchio, presidente della Lega Dilettanti, alla fine del Consiglio federale. “Il nuovo ct – ha aggiunto – dovrà saper lavorare con i giovani e valorizzarli. Immagino una “cantera” azzurra, con l’ausilio di team manager in grado di far crescere il movimento”.

Fonte: ansa

Il presidente dell’AIC Damiano Tommasi parla del futuro del calcio italiano, dalla nomina del presidente della FIGC al prossimo ct: “L’elezione del presidente della Federcalcio sarà l’11 agosto, quindi ci saranno i tempi per nominare il ct. La prerogativa adesso è scegliere il presidente federale e credo che chi verrà nominato non avrà problemi a scegliere il nuovo ct”.

Sul mancato ricambio generazionale.

“Il problema è che manca la cantera dirigenziale: noi non abbiamo questa prospettiva e ciò influenza le scelte tecnico-sportive che poi determinano i risultati”.

Meglio un scegliere un uomo di calcio a capo della Federazione?

“Credo che conoscere il nostro ambiente sia un vantaggio e un’opportunità in più. Ma abbiamo visto in passato che dirigenti che non hanno fatto calcio o altri sport poi si sono rivelati ottimi. L’importante è chi arriva sia propositivo e a mio avviso è necessario avviare un discorso di modifiche sul lungo termine: guardiamo i frutti raccolti dagli altri paesi, ad esempio”.

Sull’eliminazione della Nazionale.

“Alla fine l’arbitro non ha inciso così tanto sull’eliminazione. Nel 2002 fummo sicuramente penalizzati, ma alla fine i risultati sportivi sono figli di un sistema sbagliato”.

Fonte: skysport

“La decisione importante e’ quella del presidente, poi ci sono i tempi tecnici per il nuovo ct e per preparare l’impegno delle nazionali”. Lo ha assicurato il presidente dell’Aiac, Renzo Ulivieri, commentando all’uscita del Consiglio federale di oggi le prossime tappe che porteranno la Figc all’elezione del nuovo presidente in luogo del dimissionario Giancarlo Abete. “In democrazia ci saranno pensieri diversi – aggiunge Ulivieri – e’ auspicabile che ci siano candidature diverse. Noi potremmo avere anche una grande occasione ed e’ quello che ho chiesto oggi”.

“Da qui all’11 agosto – spiega Ulivieri – se le componenti si mettessero insieme per costruire le riforme necessarie per il sistema significherebbe agevolare il lavoro del nuovo presidente federale. Candidature? Dai nomi che si fanno sembrerebbero escluse componenti tecniche e la cosa stride. Dobbiamo rivederci e discuterne”. In chiusura, Ulivieri non e’ d’accordo con Barbara Berlusconi, che ha chiesto quarantenni alla guida della Federcalcio: “I quarantenni, la rottamazione. Mi sembra un brutto parlare – conclude il numero uno del sindacato allenatori – sono termini che non mi garbano. Le persone sono da valutare per l’impegno e la passione che mettono”.

Fonte: ansa