FOCUS MERCATO Ferreira-Carrasco, l’erede di Hazard che ha stregato il Principato (VIDEO)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:45
Ferreira-Carrasco nel Belgio
Ferreira-Carrasco nel Belgio

La Roma a sorpresa sembra vicinissima a Yannick Ferreira-Carrasco, attaccante classe ’93 che gioca al Monaco, dove nelle ultime due stagioni ha mostrato le sue doti da grande talento e attaccante esterno dal futuro assicurato. Il classico colpo alla Sabatini è dunque quasi pronto, anche se gli ultimi rumors di mercato parlano di 2 milioni di differenza tra domanda e offerta per il giocatore.

Belga di chiare origini ispaniche, Ferreira-Carrasco nasce a Ixelles il 4 settembre 1993. Qualità da vendere fin da ragazzino, gira qualche piccolo club del suo paese negli anni giovanili, cominciando con lo Stade Everois, passando poi per Diegem, Germinal Beerschot ed infine il più blasonato Genk, che a 16 anni lo lancia come leader del proprio settore giovanile. Ferreira-Carrasco passa poi al Monaco, che lo nota durante alcuni tornei juniores e lo porta nel Principato; dopo un paio di stagioni di gavetta, è Claudio Ranieri a lanciarlo nella Ligue 2 francese, stregato dalle qualità di ala pura e rapidissima. Nella prima giornata del 2012-2013 è protagonista nel 4-0 sul Tours con un gol ed un assist vincente, preludio ad una stagione felice che porterà il Monaco alla promozione.

Ha fatto il suo esordio in Ligue 1 quest’anno, totalizzando a fine campionato 16 presenze e 3 reti, due delle quali nella rimonta contro il Sochaux nel girone d’andata. Il suo contratto scade nel giugno 2015 ma non sembra esserci nessun accordo tra le parti per il rinnovo, duqnue a Montecarlo sono già pronti a salutarlo.

Ha svolto inoltre tutta la trafila delle nazionali giovanili del Belgio, dall’Under 15 fino alla categoria 21, dove attualmente gioca da titolare. Ma dopo il Mondiale si candida come erede di Eden Hazard tra i titolari della nazionale maggiore, attualmente strapiena di grandi talenti (vedi Origi, Januzaj, Lukaku). E la Roma pensa seriamente di farlo lavorare con Garcia, uno che parla la stessa lingua dei campioni in erba.

Keivan Karimi (Twitter @KappaTwo)