ARBITRI Uno stralunato Rizzoli chiude malamente la stagione ‘orribile’ dei fischietti italiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:35
Rizzoli ammonisce Aguero
Rizzoli ammonisce Aguero

Gioia e sorpresa presso l’Aia, la nota associazione degli arbitri nostrani, dopo la designazione della Fifa per la finalissima Mondiale Germania-Argentina, consegnata al fischietto modenese Nicola Rizzoli. Un direttore di gara italiano, dodici anni dopo Collina, a dirigere la partita più importante dell’anno diventa un encomio automatico per il sistema arbitrale del Belpaese. Ma qualcuno, nell’organo principale del calcio mondiale, non è stato attentissimo all’andamento degli arbitri in Serie A nell’ultima stagione, e soprattutto su quello del sig. Rizzoli, tra i più scarsi come media voto generale.

E la conferma è arrivata ieri, giorno della finalissima al Maracanà. Iniziamo però salvando i due esperti e sicuramente affidabili assistenti di linea, i signori Stefani e Faverani, autori di una prestazione assolutamente di livello per chiamate giuste e difficili (che freddezza annullare il gol di Higuain). Rizzoli non ha assolutamente mantenuto tale ritmo decisionale, cominciando la gara anche con un giusto piglio, ammonendo le prime scorrettezze e confrontandosi personalmente con i protagonisti in campo. Ma quando il gioco si fa duro, l’arbitro italiano si tira indietro e comincia a sbagliare di tutto: l’entrataccia di Howedes a martello resta impunita, l’argentino Aguero, già sanzionato, rompe uno zigomo a Schweinsteiger, ma viene clamorosamente graziato. Mascherano, anch’egli ammonito da vari minuti, nei supplementari comincia a picchiare a destra e a manca, sapendo che uno spaurito e stralunato Rizzoli neanche lo redarguirà più.

Ma il capolavoro arriva nel secondo tempo, quando a seguito di uno scontro Neuer-Higuain duro ma involontario è stato capace di fischiare fallo a favore della Germania, pur essendo l’attaccante argentino stato travolto dall’uscita a valanga del portiere teutonico senza ovviamente alcuna colpa. Una decisione nulla nel mezzo di una gara così sentita, ma che sottolinea la poca capacità e la assenza di lucidità in colui che, ingiustamente, è considerato miglior arbitro d’Italia da anni. Rizzoli chiude in questo modo, stando più attento al suo ciuffo biricchino che alle entratacce di Mascherano, la stagione orribile dei fischietti nostrani, dopo un campionato di polemiche infinite fino ad una finale Mondiale diretta malamente.

Keivan Karimi (Twitter @KappaTwo)