AS ROMA Garcia in sella fino a giugno. In ballo tre soluzioni di ‘lusso’ per il futuro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:13
Garcia
Garcia

(di Keivan Karimi)Rudi Garcia appeso ad un filo, seduto su una panchina scomodissima agitata dai mugugni di una piazza che, nella maggior parte delle sue voci esimie e non, lo vuole fuori dai piedi. Già dopo il girone di ritorno orribile dello scorso campionato il francese era stato additato come colpevole di non aver dato gioco e personalità ad un gruppo di base già sopra la media. Quest’anno gli alibi diminuiscono sempre più, visto il mercato estivo promosso dagli addetti ai lavori a cui però sta seguendo un andamento di stagione complesso ed a tratti disastroso.

I numeri sono imbarazzanti: già tre sconfitte in campionato (due delle quali con Samp e Atalanta) e lotta scudetto compromessa. A rischio la qualificazione agli ottavi di Champions dopo le batoste di Borisov e Barcellona. 33 reti subite in 19 partite come sintomo di scarsa attitudine difensiva. Per non parlare dei singoli: Edin Dzeko non si sblocca, Maicon e Keita appaiono sul viale del tramonto. In regresso le quotazioni dei vari Manolas, Casta, Iturbe e Nainggolan.

Ma ad oggi, fine novembre 2015, appare difficile pensare ad un esonero per monsieur Garcia, che comunque avrà tempo fino alla sfida contro il BATE Borisov per provare a rimediare e regalare la prima vera soddisfazione stagionale alla società centrando la qualificazione Champions. Ma la certezza è che da giugno 2016 l’ex tecnico del Lille sia destinato a fare le valigie e trovare un nuovo lido dove rimettere la chiesa al centro del villaggio. E per il futuro della Roma? Abbiamo scovato tre soluzioni di ‘lusso’ che dovrebbero essere prese in esame da Walter Sabatini e compagnia:

Carlo Ancelotti

Il tecnico di Reggiolo non smette mai di dirlo: “Roma mi è rimasta nel cuore quanto il Milan. Mi piacerebbe un giorno tornare e allenarla“. Frasi ripetute e che fanno sognare i tifosi romanisti fin da quando Carletto guidava i rossoneri nelle imprese europee e mondiali nella seconda metà dello scorso decennio. L’operazione è dura ma non impossibile: Ancelotti rifiuterà una Nazionale e aspetterà l’offerta di un club importante, che però potrebbe anche essere il Bayern Monaco se fosse vera la separazione da Pep Guardiola. La Roma un tentativo lo farà, provando a convincerlo magari con le armi del calciomercato.

Fabio Capello e Eusebio Di Francesco

La Roma potrebbe puntare su una coppia di lusso, il maestro del terzo scudetto giallorosso ed un giovane tecnico di alto spessore e preparazione. Ad Eusebio, già sondato in passato da Sabatini, andrebbe ovviamente la sfera tecnica, sarebbe l’allenatore a 360° come a Sassuolo. Don Fabio invece ricoprirebbe il ruolo di direttore tecnico, un esimio tramite fra società e staff tecnico, con una voce importante su regolamento e persino mercato. La personalità di Capello e le intuizioni di Sabatini stesso potrebbero costituire finalmente un binomio eccellente per una società allo sbando.

-Antonio Conte

Forse l’ipotesi più realistica, anche maggiormente di quelle paventate in queste ore come il ritorno di Luciano Spalletti o l’arrivo di Walter Mazzarri. La Roma vede nell’attuale Ct azzurro una sorta di guru su cui costruire una squadra finalmente vincente. Pedigree trionfante, quattro scudetti alle spalle e un’avvenutra in Nazionale che si concluderà sicuramente dopo Euro 2016. E le rivalità tra il tifo romanista ed un vecchio cuore juventino non dovrebbero affatto rappresentare un problema.