Roma, Pallotta: “Non potrei essere più orgoglioso della squadra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:15
Marino e Pallotta
Marino e Pallotta (getty images) AsRl

NOTIZIE AS ROMA –  James Pallotta questo pomeriggio è stato intervistato dell’emittente radiofonica ufficiale del club giallorosso per esprimere un proprio giudizio sulle ultime prestazioni della squadra di Luciano Spalletti. Queste sono le parole del presidente:

Il derby e la cessione di Pjanic…
“Non potrei essere più orgoglioso della squadra negli ultimi mesi. I ragazzi, anche grazie a Spalletti, ora si divertono. Per il derby sapevamo di essere preparati. La squadra è partita forte. Ho avuto dei sossulti ogni tanto ma siamo stati migliori di loro. Il periodo è buono, anche Dzeko è entrato bene, non era facilissimo segnare quel gol. In generale il nostro momento è buono. Non amo leggere i giornali ma qualche volta è inevitabile: si parla di mercato e di cessioni come al Chelsea ma non è così. Al momento sono ben pochi i correttivi da effettuare, abbiamo molti giocatori che devono rientrare dal prestito e che avremmo voluto tenere a Roma come Ponce, Sadiq e Nura. Parlando della cessione di Pjanic ma non è così: io voglio che resti, si trova molto bene qui. Anche solo parlarne fa molto male alla squadra, sono stanco di queste voci. Se fino ad ora abbiamo commesso un errore è stato cambiare troppo la rosa ed effettuare troppe operazioni di mercato. Sabatini però ha fatto un ottimo lavoro e abbiamo fatto enormi progressi, visto che avevamo ereditato una situazione economica complessa e dovevamo fare delle operazioni per sistemare il bilancio. Nel prossimo mercato faremo solo qualche correttivo integrando qualche giovane in prestito”.

Il settore giovanile e il mercato…
“Credo che nei primi anni avevamo tanto lavoro da fare. Abbiamo preso tanti giocatori forti ma alcuni abbiamo dovuti venderli per via delle direttive della Uefa e non c’era possibilità di scelta. Se ho imparato una cosa è che le trattative nel calcio sono molto bizzarre, a volte quasi cinematografiche. Da questo punto di vista è stato importante il lavoro svolto da Bruno Conti, Ricky insieme ad Alex Zecca con questa Academy che considero tra le migliori. Ora stiamo cercando di ampliarla anche in altri paesi.
Negli ultimi mesi abbiamo fatto molti cambiamenti. A livello di scouting stiamo lavorando molto bene, il mio obiettivo è far diventare Roma il miglior luogo dove crescere talenti in Italia. Il mio rammarico è che in quelle 11 partite in cui non abbiamo raccolto molto, vincendo anche solo 4 partite di quelle 11 ora saremmo primi. Vorrei sottolineare l’ottimo lavoro anche a livello giovanile di mister De Rossi. Voci dicevano che non volevamo più Bruno Conti e invece abbiamo aumentato le sue competenze e adesso tutto procede per il meglio. Quelle voci erano sciocchezze. Noi vorremmo vincere lo scudetto, ci stiamo andando vicino. Abbiamo commesso degli errori ma abbiamo saputo rimediare. Inoltre non ho intenzione di andare da nessuna parte, mi dovrete sopportare ancora a lungo. E ho anche uno stadio da costruire…“.

Il nuovo stadio…
“Da sei mesi lavoro con Ginsberg ma parliamo di un faldone di 8000 pagine. È un progetto enorme ma ci stiamo avvicinando alla conclusione. Il sostegno è forte da parte di politica e tifosi ma mi chiedo se questi ultimi desiderino lo stadio ardentemente come lo voglio io. In ogni caso ci siamo, siamo vicini alla conclusione”.