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Luciano Spalletti in conferenza stampa: “Sono un allenatore che non ha sentimenti”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:32
Luciano Spalletti
Luciano Spalletti

CONFERENZA STAMPA PRE PARTITA LUCIANO SPALLETTI – Il tecnico giallorosso Luciano Spalletti, come di consueto, ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia di Atalanta-Roma, gara valida per il 33° turno di Serie A, in programma alle ore 12.30 di domani. Ecco le sue dichiarazioni:

Sulle condizioni degli infortunati: “Oggi ci saranno tutti all’allenamento, anche quelli che hanno avuto dei rallentamenti in base a dei problemi avuti. Quelli che non faranno parte saranno Gyomber, Falque e Ucan, per il resto ci saranno tutti”.

Cosa cambia nella preparazione della partita quando si gioca alle 12.30?
Noi ci alleniamo di solito a mezzogiorno, un orario ottimale, ci alleniamo all’orario della partita. E’ più insolito giocare alle 15 di pomeriggio. Da quando sono stato in Russia ho imparato delle cose, e una delle quali è che quando siamo andati a Tomsk in Siberia, ci sono 5 ore di volo e 4 di fuso orario, e si giocava a mezzogiorno, quindi alle 8 di mattina per noi, per cui li mi hanno insegnato che bisogna giocare a qualsiasi ora e con qualsiasi temperatura. Bisogna apprendere e giocare quando è stabilito, oggi ci sono anche le tv. 

Sulla partita di domani
L’Atalanta l’ho vista una squadra quadrata che tenta di usare le sue qualità. Reja è un allenatore bravo, pragmatico, riesce a far tirar fuori sempre il meglio dalla propria squadra. Sarà una partita aperta.

Sulla sperimentazione moviola in campo
Sono d’accordissimo, finalmente. E’ giusto così, perchè le squadra abbiano ciò che hanno creato durante la partita. Io ci metterei anche qualcosa in più, il tempo effettivo. Per quello che è la bellezza dello spettacolo ci vorrebbero anche 5 sostituzioni, in questo caso si troverà il sistema giusto, ma io proporrei anche questo. 

Stasera Inter-Napoli con stadio quasi pieno. Qui invece l’Olimpico rimane sempre semi-vuoto. Quanto incide dal punto di vista tecnico questa mancanza?
Sarà una partita aperta, tutte e due vorranno vincere e giocano entrambe un buon calcio. Il risultato è incerto, non pende da nessuna parte la lancetta. Per quanto riguarda la cornice è quello, quello che abbiamo visto all’Anfield, stadi pieni. Mi farebbe piacere sentir parlare di progetto stadio pieno. Però poi del perchè non c’è il pubblico ho tentato di dire qualcosa e anche sbagliando, perchè non so bene le discussioni. Ho tirato in ballo nomi in maniera sbagliata perchè non conosco la dinamica di quello che è avvenuto. Dico soltanto che mi dispiace, una mancanza importantissima per noi. Se avessimo uno stadio come ne vedo tanti in Europa avremmo qualcosa in più da proporre durante la partita, ma bisogna prendere atto di quella che è la situazione.

Su Dzeko e Totti
Il primo è un calciatore forte che ha avuto un momento di difficoltà per quanto riguarda lunedì scorso per il risentimento muscolare. Probabilmente lo userò nella partita di domani. Francesco uguale, dipende che tipo di partita sarà e che verrà fuori. Tengo entrambi in considerazione.

Rimasto sorpreso dallo sconto della squalifica di Higuain?
Noi dobbiamo essere bravi a saper valutare da un punto di vista nostro, all’interno del luogo dove lavoriamo, e per quanto mi riguarda se io avessi avuto fuori un giocatore importante, avrei come è scontato che sia, l’obbligo di dire alla squadra che dobbiamo fare la stessa cosa, ovvero vincere. Dobbiamo far vedere che siamo al livello del Napoli o anche più bravi. E’ una questione di convinzione delle proprie forze, e sarebbe una debolezza andare a sperare che gli manchi qualcuno perchè con lui non possiamo vincere, non è così. Noi possiamo vincere contro chiunque.

In quest’estate si era parlato di un contatto avuto con De Laurentiis. E’ successo qualcosa?
Io ho parlato con tanti durante l’estate, però se vengo poi a fare questo discorso, o accetto questo tipo di domanda faccio la stessa cosa che non debbono fare i calciatori in questo momento qui. Ci sono voci di amici, nemici, sussurrate, che so solo io o che sai solo tu. Quello che conta è quello che so io, che fino a Giugno si rimane tutti qui e si pedala forte, poi decidiamo noi, e nel mio caso decide la società. Per cui tutte queste voci qui hanno un significato e per quanto mi riguarda non ci sono voci, il risultato della Roma e basta, non mi interessa parlare di quello che c’è stato, adesso dobbiamo vincere le partite.

Dopo più di 2 mesi si è rivisto in campo Daniele De Rossi per 90 minuti. Come sta e se ci può dire se rimarrà.
In quel ruolo lì Keita ha fatto bene, De Rossi sta rientrando in forma facendoci vedere quello che può dare. Kevin sta tornando e ha bisogno di un po’ di tempo, vuol dire che se lo metti non riesce a fare 90 minuti in un certo modo, ma ha bisogno di cominciarli a fare. Si cerca di fare sempre scelte per il bene della squadra e del risultati. Per quanto riguarda il futuro di De Rossi non ci riguarda adesso, dobbiamo essere attenti a scorporare quelle voci che non riguardano il campo. Abbiamo l’obiettivo di squadra e poi ne parliamo a fine campionato.

Con il Milan sono 9 le squadre che hanno cambiato l’allenatore. Si da sempre meno tempo agli allenatori oggi?
I numeri sono imbarazzanti se uno li prende. Mi dispiace che a Sinisa non gli sia stata fatta giocare una finale che si meritava, ma anche lì non li so i discorsi che si sono fatti tra di loro, il modo di lavorare ecc. Rimane comunque uno forte di carattere che farà sicuramente una bella carriera. Ogni allenatore ha una sua caratteristica. Io sono un allenatore che non ha sentimenti, senza anima, solo un’attenzione: quella dei risultati della Roma, e secondo me Sinisa nel suo modo di lavorare in questo lo sento simile.

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