Il 2017 di Diego Perotti: “Vincere qualche titolo con la Roma”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:56
Diego Perotti
Diego Perotti ©Getty Images

NOTIZIE AS ROMA INTERVISTA PEROTTI – L’attaccante della Roma Diego Perotti ha rilasciato un’intervista ai microfoni di ‘Premium Sport‘, ecco uno stralcio delle dichiarazioni del ‘monito’: “Al 2017 chiedo di restare in salute e vincere qualche titolo con la Roma, perché i nostri tifosi se lo meritano”.

Sulla sconfitta a Torino contro la Juventus
La differenza di punti è grande però manca ancora tantissimo. A Torino volevamo vincere, almeno pareggiare e non l’abbiamo fatto. Abbiamo però giocato una grande partita contro una squadra fortissima: dobbiamo fare meglio e avremo tempo per riprenderci.

Sul Villarreal
L’Europa League è una competizione bella e importante. Affronteremo un avversario tosto e non sarà facile, ma per vincere questa competizione dovremo affrontare le più forti.

Squadra del cuore e idolo?
Il Boca Juniors e Juan Roman Riquelme

Ha fatto un pensierino alla nazionale?
Il mio sogno sarebbe chiudere questo calvario passato con una convocazione in nazionale. Se dovesse arrivare la convocazione sarebbe la chiusura del cerchio di tutto quello che ho passato. E’ difficile perché l’Argentina dal centrocampo in avanti ha giocatori fortissimi, però penso che se continuo a fare bene in una grande squadra come la Roma, magari il CT guarderà dalla mia parte.

Cosa rappresenta per te Papa Francesco?
E’ bellissimo avere un Papa argentino. Io sono molto religioso e ho avuto la fortuna di incontrarlo di persona dopo la partita contro il San Lorenzo. Vederlo come una persona normale è stato molto emozionante, mi piacerebbe incontrarlo un’altra volta. Per me e per tutti gli argentini credenti è un’emozione pazzesca che il Papa sia del nostro Paese.

Sul ruolo. Come ha detto Spalletti fai più fatica quando giochi a destra?
Un po’ di ragione ce l’ha. Non è che non mi piace ma sento che non posso dare lo stesso che do quando parto da sinistra. Ho meno possibilità di fare la giocata, a destra mi perdo un po’ e anche per aiutare la squadra a destra faccio più fatica, a sinistra i movimenti sono più spontanei. Ma io voglio giocare e se devo farlo a destra lo faccio senza problemi, però se mi chiedi dove preferisco farlo ti dico sinistra.