Barriere Stadio Olimpico, terminato l’incontro al Viminale: le ultime

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:57

BARRIERE STADIO OLIMPICO – Questa mattina al Viminale si è tenuto un incontro importante per capire se in futuro le barriere dello Stadio Olimpico, poste nelle due curve Nord e Sud, potranno essere tolte. All’incontro presieduto dai ministri Lotti e Minniti, erano presenti anche il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, l’amministratore delegato Umberto Gandini, e il presidente della Lazio Claudio Lotito.

Ecco come è andata

Come riporta il nostro inviato, l’incontro è iniziato alle 9.45 circa, e concluso un’ora più tardi. Come riporta l’Ufficio Stampa del club giallorosso ‘la Roma è soddisfatta della risposta del Ministero, che a breve pubblicherà una nota ufficiale sul proprio sito’.

Aggiornamento ore 13.00 – Ecco quanto riporta l’Ansa dopo l’incontro di questa mattina: “Il ministro dell’Interno Marco Minniti ha dato mandato al capo della polizia Franco Gabrielli di costruire un percorso che consenta, in tempi ragionevoli, il superamento delle barriere presenti nelle curve dell’Olimpico di Roma, ‘al fine di poter fruire, in condizioni di sicurezza, delle manifestazioni sportive in forma più ampia e serena’.

Aggiornamento ore 13.05 – Ecco, invece, la nota del Viminale:Si è tenuta questa mattina al Viminale, su proposta avanzata dal ministro dello Sport, Luca Lotti, una riunione presieduta dal ministro dell’Interno, Marco Minniti, alla quale hanno partecipato il presidente della Lazio, Claudio Lotito, l’amministratore delegato della Roma, Umberto Gandini e il direttore generale Mauro Baldissoni. Al centro dell’incontro, il tema delle barriere presenti nelle curve dello stadio Olimpico di Roma, misura straordinaria presa nel giugno 2015 che ha prodotto finora risultati positivi sotto il profilo della sicurezza. Su questo presupposto, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha dato mandato al Capo Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli, di costruire un percorso che consenta, in tempi ragionevoli, il superamento di tale sistema divisorio, al fine di poter fruire, in condizioni di sicurezza, delle manifestazioni sportive in forma più ampia e serena”.