Roma-Fiorentina, Spalletti: “Contano i calciatori per vincere le partite, non gli allenatori”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:11
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Luciano Spalletti ©Getty Images

ROMA-FIORENTINA DICHIARAZIONI SPALLETTI – Il tecnico giallorosso Luciano Spalletti ha parlato al termine della vittoria per 4-0 contro la Fiorentina. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di ‘Premium Sport’:

Su Dzeko
Stasera sento il carro pieno, per cui non c’è bisogno di dirgli niente

Complimenti non solo a lui, ma a una squadra che dopo una piccola flessione ha fatto una grande prova
Si è vero, questa è la cosa più importante. La squadra ha avuto questa reazione, ha pulito qualsiasi dubbio che ci fosse entrato qualcosa che portasse magari ad un periodo non positivo. Bravi ai ragazzi

Qui sono arrivate 14 vittorie di fila, tesoretto e supremazia importante
Noi stiamo facendo un grande campionato, così come il Napoli, la Juventus lo sta facendo grandissimo. Abbiamo l’obbligo di provarci fino in fondo. Nello sport c’è questo periodo dove si può andare in confusione, in difficoltà di risultati, perché ci sono 12-13 partita in 40 giorni. Nel Superbowl abbiamo visto cosa è successo, così può accadere nel calcio.

La Juventus ha cambiato ruolo a Mandzukic, tu a Nainggolan e Sarri a Mertens, tre giocatori chiave
Il discorso diventa sempre di trovare una quadratura. Quando a un giocatore gli dici, nel caso di Mandzukic, di giocare tutti insieme diventa uno stimolo e diventa facile di farcelo credere, così come Nainggolan e Mertens. Adesso ha iniziato a entrare con forza, controlla bene il pallone, diventa poi difficile prenderlo. Non è neanche un cattivo calciatore nelle scelte, ce l’ha l’ultimo passaggio. Ha le potenzialità, polmoni e gambe per fare recuperi come ha fatto stasera.

L’abbiamo vista esultare in maniera particolare sul 3-0
Perché poi si patisce in campo, sul 2-0 non sei mai tranquillo, mentre sul 3-0 ti liberi un po’. Era fondamentale per noi la partita di stasera. Come si diceva prima c’era già qualche dubbio, insinuazione, poi quando qui ti ci fanno il buchettino può diventare difficile reggere. Aver reagito così fa vedere che la squadra è tosta. Abbiamo fatto una partita di carattere, fisica.

Sulla domanda di un tifoso ‘la rimonta la famo o non la famo’
Dobbiamo fare le cose in maniera professionale, facendo i complimenti alla squadra per questa vittoria, per l’applicazione, per la determinazione, e poi andare a giocare un’altra partita.

Resta a Roma?
Se voi siete attenti, come immagino, nelle conferenze se ne è già parlato. Contano i calciatori per vincere le partite, conta fare il contratto a De Rossi, a Totti se lo vuole Totti, perché ve lo puppate voi, non io, poi si ricomincia con la manfrina. Il suo contratto non è roba mia, deve fare quello che gli fa piacere a lui. Gente come Manolas, Strootman, questi contano.