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Calciomercato Roma, Monchi a muso duro: “Non siamo mica scemi”

Monchi
Monchi ©Getty Images

ROMA – Dopo l’intervista di ieri sera del presidente Pallotta, che ha rivendicato la bontà del calciomercato Roma, arrivano anche le parole di Monchi a rimarcare il concetto. Se il numero uno giallorosso aveva speso belle parole per il ds, spiegando perché la cessione di Salah fosse stata un affare, lo spagnolo rincara la dose e anzi rilancia. In una lunga intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’, Monchi parla delle prospettive dei capitolini a 360 gradi e non manca di usare anche la sciabola.

Calciomercato Roma, Monchi a muso duro: “Non siamo mica scemi”

“Pallotta segue le regole dell’Uefa – ha spiegato – Sistemare il bilancio è una necessità. E il nuovo stadio sarà uno step positivo per il futuro. Non credo a chi dice che i giocatori non vengano a Roma per l’ambiente difficile: quando dico che sono il ds della Roma, mi si aprono le porte. Il brand Roma è la mia forza. La cessione di Salah? Bisogna capire che lo abbiamo ceduto prima dell’effetto Neymar, che ha innalzato i prezzi. E bisogna sapere che dovevamo venderlo per forza entro il 30 giugno. Altrimenti Monchi passa per scemo. A queste condizioni, abbiamo effettuato una vendita importante”.

Sul mercato in entrata: “Kluivert? Tecnicamente è fortissimo, ma non lo vedo da Premier League. Secondo me è più adatto a Spagna o Italia”. Quanto al futuro di alcuni giocatori, ecco il suo pensiero: “Schick ha qualità, ma non è ancora convinto di valere 40 milioni. La parola d’ordine è sempre la stessa: adattamento. Under ha qualità, testa e voglia di fare cose importanti. Non so dove potrà arrivare o se diventerà un giocatore per club più grandi. Alisson? Lo vedo ancora qui l’anno prossimo, non abbiamo necessità di vendere giocatori”. Chiusura sulla sfida con il Barcellona: “Con la testa direi che è difficile, se penso con il cuore abbiamo una possibilità”.