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Florenzi parla a cuore aperto dopo il rinnovo: “Non posso piacere a tutti i tifosi”

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Alessandro Florenzi ©Getty Images

CONFERENZA STAMPA MONCHI FLORENZI – A Boston alle ore 20.00 italiane si svolgerà la conferenza stampa tra il direttore sportivo giallorosso e il giocatore Alessandro Florenzi, dopo il rinnovo del numero 24 del club capitolino.

Le dichiarazioni in conferenza stampa

QUI QUELLE DI MONCHI

Florenzi: “Partiamo da una cosa semplice da dire. Oggi è sicuramente un giorno felice per me. Voglio abbracciare tutti i tifosi che sono contenti come me. So che ci sono tifosi che stanno un po’ così e così, nel mezzo, perché pensano che non merito questo rinnovo per le prestazioni dell’anno scorso e sto già lavorando per fargli cambiare idea. Questo è il mio obiettivo, e poi so anche che ci sono persone che a prescindere da come posso giocare non va bene che io porti questa maglia. Sono state dette e fatte cose che mi hanno fatto male ma che mi hanno insegnato tanto. Se c’è una cosa che mi ha insegnato questa trattativa è questa ‘Alessa, non puoi piacere a tutti’. E’ una cosa che mi porterò anche nella vita e non solo nell’ambito calcistico. So che non ho le stesse qualità di Francesco (Totti, ndr), la passione e la visceralità che ha Daniele (De Rossi, ndr), anche se per qualcuno Francesco e Daniele sono un ingombro per me, si sbagliano in tutto. Per me sono due amici, dentro e fuori dal campo, che mi hanno insegnato cosa vuol dire essere romano e romanista, di Roma e della Roma. Bisogna dare tutto per questa maglia ed è quello che ho fatto, quello che faccio e quello che farò per tanti anni ancora. Penso di aver dato tutto e forse troppo per la Roma, aver messo alle volte il cuore oltre la ragione, quando magari c’era da fermarsi, la ragione diceva questo e non l’ho fatto. Tante volte mi ha danneggiato. Detto questo, sono veramente orgoglioso e felice di essermi legato eternamente nella mia città, nella città eterna”.

Che giocatore hai intenzione di essere nei prossimi anni? A prescindere dal ruolo
Voglio essere innanzitutto un esempio per i nuovi giocatori. Vorrò sentirmi un giocatore importante per tutti quanti, dal tifoso al magazziniere all’addetto stampa.

Quanto ti vedi diverso rispetto a qualche anno fa?
Di crescere e di imparare non si finisce mai, anche a 40 anni. Sono cresciuto tanto, ero un bambino con un sogno e sono diventato in carne e ossa il sogno che volevo essere. Posso ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino, ogni allenatore mi ha dato qualcosa e mi ha fatto diventare il giocatore che sono oggi.

Sulla posizione in campo. Dove ti trovi meglio? 
Non è più compito mio, come ho detto sempre. Dove il mister pensa che io possa dare una mano alla squadra oggi ancora di più. Non è un problema. Portiere, magazziniere, in radio (ride, ndr).

C’è stato un momento in cui hai detto ‘vado via’?
E’ stata una trattativa lunga, quando ti trovi ad affrontare queste situazioni non è mai facile. Ci sono tante situazioni una dentro l’altra. Quando sulla bilancia metti una dove ci sono più soldi o quella meno piena ma con amore per la città, per la maglia. La scelta poi è stata molto semplice.

Ti sei fatto un’idea del motivo perché c’è a qualche tifoso a cui non piaci?
Sinceramente no. Non so se è per quel Roma-Sampdoria dell’anno scorso, dove è stato più volte detto che non si poteva andare sotto al settore. Forse l’unica cosa che potevo fare era salutare da più vicino. Ognuno ha la sua idea e finché resta sul campo giocato le critiche le prendo in modo costruttivo. Ogni trattativa è a sé, vedremo da oggi come si comporteranno, anche se sono sicuro che saranno dalla mia parte per quello che ho dimostrato cosa è per me la Roma.

“Ringrazio il mio procuratore Alessandro Lucci, mia moglie e le mie figlie. Forza Roma”

(fine)