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La Roma, Di Francesco e il modulo giusto per la stagione 2018/2019

Eusebio Di Francesco
Eusebio Di Francesco ©Getty Images

In attesa della fine del calciomercato che dovrebbe regalare alla Roma i due tanto sospirati rinforzi, un centrocampista centrale e un attaccante esterno, viene da chiedersi se il 4-3-3 sia il modulo ideale per la rosa a disposizione dell’allenatore Di Francesco.

I pregi principali di Di Francesco nella scorsa stagione sono stati sostanzialmente due: il turn over che ha saputo gestire molto bene tra campionato e Champions League, e la disponibilità a cambiare modulo a seconda delle situazioni. Il 4-3-3 è da sempre il suo credo, però rispetto a un allenatore integralista come Zeman, uno dei suoi maestri, ha dimostrato di sapere anche adattarsi ad altre situazioni. L’esempio più famoso è quello del quarto di finale di ritorno contro il Barcellona, in cui ha schierato la difesa a tre, poi ripetuta contro la Lazio e nella trasferta di Liverpool. Inoltre a febbraio, nel periodo più complicato della stagione, Di Francesco ha anche impiegato il 4-2-3-1 per dare la possibilità a Nainggolan di giocare da trequartista in posizione più avanzata, salvando la sua panchina.

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La possibile Roma di Di Francesco con il modulo 4-3-1-2

Visto che Di Francesco è disponibile a cambiare schema, un’idea con la rosa attuale potrebbe essere quella di provare il 4-3-1-2. Con questo modulo ci sarebbe la possibilità di fare coesistere Dzeko con Schick, che può fare la seconda punta come ai tempi della Sampdoria. Anzi, secondo il suo ex allenatore Giampaolo, quello della seconda punta è il suo ruolo specifico. Inoltre con questo modulo Pastore potrebbe giocare nel suo ruolo naturale, senza troppi compiti difensivi. Senza dimenticare che proprio da trequartista l’anno scorso Cristante, apparso spaesato da interno di centrocampo nelle amichevoli dell’International Champions Cup, ha svoltato la sua carriera all’Atalanta. El Shaarawy e Cengiz Under potrebbero tranquillamente alternarsi a Schick come seconda punta.

Con questo schema inoltre De Rossi avrebbe una maggiore protezione da parte degli interni di centrocampo, in particolare Strootman potrebbe essere fondamentale in fase di non possesso palla. Fermo restando che un altro centrocampista serve come il pane, soprattutto se dovesse davvero partire Gonalons.

Vedremo cosa succederà in questi ultimi giorni di calciomercato e quali rinforzi arriveranno. Questa però sembra un’ipotesi da tenere in considerazione, perché il 4-3-3 provato nelle amichevoli appare troppo sbilanciato. E in Italia i campionati tradizionalmente si vincono con le migliori difese, non con i migliori attacchi.

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