Home Non Solo Roma - Notizie delle altre squadre “Report”: nuove anticipazioni sul rapporto tra società Juventus e ultrà

“Report”: nuove anticipazioni sul rapporto tra società Juventus e ultrà

Se ne parla ormai da settimane: stasera andrà in onda la prima punta di “Report”, il famoso programma di inchieste di Rai Tre. Si partirà con temi scottanti molto vicini al mondo del calcio: il rapporto tra la società della Juventus e gli ultrà in cui c’è l’infiltrazione della ‘ndrangheta, il fenomeno del bagarinaggio e poi di Luca Parnasi e del nuovo stadio della Roma.

L’articolo del “Corriere della Sera” dedicato a Report

Al centro della puntata ci sono anche intercettazioni e testimonianze indite. Si parlerà del misterioso suicidio di Raffaello Bucci «ex ultrà accusato di riciclaggio, assunto come elemento di contatto tra dirigenza, forze dell’ordine e gruppi della tifoseria i cui leader fanno capo alla criminalità organizzata».

Nella prima puntata si parla anche della connection di Luca Parnasi, l’uomo che voleva costruire lo stadio della Roma. Un sistema che il costruttore avrebbe alimentato, secondo le accuse, con tentativi di corruzione e finanziamenti a fondazioni riferibili a Lega e Pd. Non solo calcio, però, perché in questa stagione le inchieste di Report toccheranno anche i finanziamenti pubblici all’editoria, il crollo del ponte di Genova, il male e il futuro della sanità, l’evasione da 6 miliardi di iva di grandi aziende petrolifere.

Le nuove anticipazioni

Saranno rese note altre intercettazioni dell’antimafia che hanno portato alla scoperta dell’infiltrazione della ‘ndrangheta nella curva juventina. Questa viene anticipata dal sito della Rai: “Febbraio 2014, a Torino c’è il derby. Il security manager dei bianconeri Alessandro D’Angelo cerca di evitare lo sciopero degli ultras, e li aiuta a far entrare uno striscione inneggiante la tragedia di Superga. Dalle indagini è emerso che Andrea Agnelli, pur informato della trattativa con i tifosi, non sapeva che era stato il suo security manager a far entrare gli striscioni. Lo scopre il giorno dopo. Tuttavia non denuncia e qualche mese dopo anche l’altro autore degli striscioni, Raffaello Bucci, viene assunto per tenere i rapporti tra dirigenti, ultrà e forze dell’ordine“.

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