Decreto Governo, porte chiuse per gli eventi sportivi: niente tifosi contro Samp, Siviglia e Milan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:08
Roma-Real Madrid
Stadio Olimpico @ Getty Images

CAMPIONATO SERIE A PORTE CHIUSE – Adesso è ufficiale, poco fa il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il Decreto che non permetterà ai tifosi di assistere dal vivo agli eventi sportivi fino al 3 aprile. Per la Roma, dunque, niente porte aperte per le seguenti partite:

  • Roma-Sampdoria (domenica 15 marzo 2020 alle ore 18*)
  • Roma-Siviglia (giovedì 19 marzo 2020 alle ore 21)
  • Milan-Roma (domenica 22 marzo 2020 alle ore 20:45*)

*in attesa di ufficialità della Lega

Il Decreto del Governo

Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
– sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia in pubblico sia in privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni (nella Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. Nella Regione Veneto: Vo’), lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine, centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d.