Nainggolan: “Cessione? Fatte cose dietro le spalle. Tornerei alla Roma”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:25
radja nainggolan
Nainggolan

NOTIZIE AS ROMA DICHIARAZIONI NAINGGOLAN – L’ex centrocampista giallorosso, Radja Nainggolan, ceduto nell’estate del 2018 per approdare all’Inter, durante una diretta Instagram con Damiano ‘Er Faina’, ha rilasciato alcune dichiarazioni, toccando anche temi delicati come quello del suo addio al club capitolino.

Dichiarazioni Nainggolan

‘Sportivamente’ parlando odi più la Juventus o la Lazio?
Non odio nessuno. A me ha sempre dato fastidio quando una persona non si sente di andare ad una piazza. Io non sono mai andato alla Juventus perché vincere uno scudetto facendo 5 partite all’anno non lo sentirei mio. Per paura di non giocare all’inizio ho deciso di fare un altro percorso. Da lì nascono le mie dichiarazioni. Preferisco giocare contro i più forti cercando di vincere.

Tu pensavi realmente di vincere in semifinale? (riferendosi alle sue dichiarazioni all’uscita da Trigoria prima delle due gare contro la Lazio in semifinale di Coppa Italia, ndr)
A parte lo stato in cui stavo, io dico sempre la verità. Pensavo veramente di vincere, come tutti i derby. La sconfitta più brutta è stata quella in Coppa Italia. Il ritorno l’abbiamo vinto ma siamo usciti.

Vai via da Roma a malincuore. Se fosse stato per te non saresti andato mai via?
Io sono andato via per rispettare soprattutto me stesso. Uno ha fatto delle cose dietro le spalle, a mia insaputa. Per come sono fatto io non potrei neanche salutare una persona del genere. Visto che vuoi che vado via decido io dove andare. Nessun problema nello spogliatoio.

Quando sei arrivato a Milano però la scena l’abbiamo vista tutti…
Nulla togliere ai tifosi dell’Inter però se tu mi chiedevi se ero più contento di essere arrivato all’Inter o più triste di aver lasciato la Roma io ti dicevo che ero più triste di essermene andato.

Sulla ripresa del campionato
Vorrei giocare perché è la mia passione, ma giustamente la salute viene prima di tutto. Giocare a porte chiuse non è calcio ma piuttosto è comunque più giusto finire il campionato. Sarà la stessa cosa giocare fuori casa o in casa.

Perché non sei stato convocato al Mondiale?
Da quando è arrivato questo allenatore (Roberto Martinez, ndr) io ho fatto due amichevoli all’inizio e mi ha fatto fuori. Alla Roma poi ho giocato la semifinale di Champions. Quando mi facevano le domande io ho sempre dichiarato che preferivo uno che mi diceva la verità. Ci ho parlato e mi ha detto che non poteva darmi il ruolo che avevo nella Roma, mi diceva che per lui non ero un titolare e che non voleva portarmi perché in panchina avrei fatto zizzania. Oggi non tornerei in Nazionale, anche se mi manca come è normale che sia. Quando prendo una decisione difficilmente torno indietro.

Torneresti però alla Roma?
Alla Roma sì. Se ci sono i presupposti tornerei. Ho vissuto anni bellissimi, una piazza che mi vuole bene, e a cui io voglio bene, ho dato tutto.

Danilo Conforti