Serie A, via libera agli allenamenti di gruppo. Ripartenza il 13 giugno?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:22

Serie A, arriva finalmente il via libera agli allenamenti di gruppo. Intanto il ministro dello Sport Spadafora è più ottimista sulla possibile ripartenza del campionato.

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I calciatori di Serie A potranno tornare ad allenarsi in gruppo. Il Comitato Tecnico Scientifico ha infatti validato il protocollo scritto dai consulenti medici di Federcalcio e Lega Serie A per gli sport di squadra e autorizzato così gli allenamenti di gruppo. Il testo è stato approvato – con alcune precisazioni – e permetterà ai calciatori di tutti i club di Serie A di iniziare ad allenarsi in gruppo.

Come riporta “La Repubblica” il nuovo testo dovrebbe permettere di evitare le due settimane di quarantena dentro il centro sportivo per tutto il gruppo squadra. Per garantire che il gruppo resti immunizzato, verranno effettuati regolarmente tamponi a tutti i calciatori: è questa la soluzione suggerita dal protocollo.

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Serie A, Spadafora possibilista sulla ripartenza il 13 giugno

Intanto il ministro della Sport Spadafora rispetto al catenaccio delle scorse settimane sulla possibile ripartenza della Serie A, è ora più possibilista. E lo ha detto a chiare lettere in un’intervista a Italpress: “Speriamo tutti di riprendere il prima possibile, ma al momento non abbiamo ancora certezze, come ha ben ricordato il presidente Conte. Se – come speriamo – le curve dei contagi continueranno a scendere allora sarà possibile confermare quella data (il 13 giugno) per la ripresa della Serie A. Dobbiamo però arrivarci gradualmente, muovendoci con prudenza e responsabilità, come abbiamo fatto fino ad ora, con grande sacrificio di tutti gli italiani”.

Se si dovesse riscontrare un caso di positività tra i giocatori, questo potrebbe compromettere la continuità del campionato?
“Potrebbe compromettere in primis la loro salute e quella delle persone vicine, compresa quella dei tanti lavoratori legati alla squadra. Non si tratta quindi solo di un tema squisitamente sportivo. Capisco che in caso di positività tra i giocatori un ulteriore stop potrebbe incidere in maniera determinante sul prosieguo delle partite, per questo stiamo prendendo in considerazione tutte le soluzioni possibili e validate dai medici. L’obiettivo che dobbiamo realizzare non è solo quello di far ripartire il campionato, bensì di riuscire a farlo terminare”.

Il covid 19 ha avuto grosse ripercussioni economiche anche per l’industria sportiva. Nel decreto Rilancio sono stati inseriti diversi aiuti allo sport, tra cui la Cig in deroga e rinvio di canoni e imposte. A seguito delle richieste arrivate dai club e dalle federazioni, immagina altri provvedimenti a sostegno dello sport?
“Il mondo dello Sport è stato gravemente danneggiato dall’emergenza sanitaria. Ne sono stati danneggiati i grandi campioni così come le squadre di periferia, i loro centri sportivi, i tanti impianti che sono rimasti chiusi e che adesso hanno necessariamente bisogno di una mano per ripartire. Consapevoli delle difficoltà abbiamo predisposto il più grande investimento che il mondo sportivo abbia mai visto: 1 miliardo di euro tra risorse ordinarie e straordinarie. Soldi che serviranno per sostenere i collaboratori ma anche le società e le associazioni sportive, per le quali abbiamo previsto anche la possibilità di accedere a finanziamenti a fondo perduto. Nel predisporre questo piano abbiamo tenuto conto dei consigli e delle segnalazioni che ci sono pervenute e non esiteremo ad intervenire nuovamente laddove sarà necessario”.