Serie A, prossima stagione a rischio: le parole di Gravina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:56

La Serie A si avvia alla conclusione ma il presidente della Figc Gravina è preoccupato per il futuro e non lo ha nascosto ai microfoni della Rai.

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Gravina (Getty Images)

La ripartenza della Serie A dopo lo stop per l’emergenza coronavirus è arrivata anche per merito del lavoro svolto dal presidente della Figc Gabriele Gravina. Tutto è andato secondo i piani e la stagione si avvia alla conclusione regolarmente, senza intoppi. E ormai dopo lo scudetto della Juventus di ieri quasi tutti i verdetti sono stati sanciti. Resta da capire quale squadra arriverà quinta tra Roma e Milan e quale retrocederà tra Lecce e Genoa, dopo Spal e Brescia.

E così anche i vertici del calcio iniziano a pensare alla prossima stagione. e Subito saltano le prime preoccupazioni.

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Serie A, Gravina: “Sono molto preoccupato”

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In merito all’inizio della prossima stagione in un’intervista su Rai GrParlamento ha espresso tutta la sua preoccupazione il presidente della Figc Gabriele Gravina: “La mia mente e il mio cuore sono già al di là di questo campionato. Sono molto ma molto preoccupato per la prossima stagione: le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire. Non sappiamo questo stato d’emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato”.

“La mia preoccupazione riguarda il protocollo attuale che ritengo inapplicabile da questo momento in avanti. Credo sia impegnativo per le società e per gli stessi atleti. Questo protocollo ha dovuto tener conto dell’evoluzione dell’epidemia nel nostro Paese. Bisogna continuare a tenerne conto ma anche essere realisti. Lo abbiamo applicato in una situazione di emergenza per un brevissimo periodo di tempo. Immaginare di continuare ad applicarlo fino alla fine della prossima stagione sportiva, con tamponi ogni 4 giorni, è impossibile”.

E conclude: “Aspettiamo notizie dal Comitato tecnico scientifico per capire quale sarà il nuovo protocollo da applicare, non dimenticando che il nostro mondo è impegnato anche a livello dilettantistico”.