Parma-Roma, Fonseca fa autocritica sulla prestazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:31
paulo fonseca
©Getty Images

Il tecnico giallorosso Paulo Fonseca ha analizzato ai microfoni di ‘Dazn’ la brutta sconfitta di oggi contro il Parma per 2-0. Il portoghese fa autocritica: “Una squadra che vuole andare in Champions non può prendere un gol così. Il Parma aveva bisogno di vincere, hanno fatto gol, si sono chiusi e abbiamo avuto difficoltà. Roma stanca? No no, non voglio alibi, la verità è che non possiamo prendere gol così perché questo cambia una partita e ha cambiato la partita. Subire un gol all’inizio è completamente diverso, perché poi loro si sono chiusi, si sono abbassati”. Sul problema di concretizzazione degli attaccanti: “Non penso sia un problema di attaccanti. Oggi Dzeko ha lavorato molto, ha fatto bene i movimenti, ma la palla non gli è quasi mai arrivata perché contro una squadra bassa è difficile. Non è un problema di Dzeko o Borja Mayoral, ma un problema collettivo”.

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Fonseca sulla formazione e su Dzeko

Una formazione condizionata anche dalle tante partite che la Roma sta affrontanto in questo calendario fitto di impegni. Sulla mancanza di uno come Smalling o Cristane, il tecnico giallorosso ha risposto così: “Io penso che il problema è che non abbiamo avuto il corridoio centrale. Nel primo tempo il Parma è arrivato 1-2 volte davanti la porta. Una squadra che vuole andare in Champions non può avere questi momenti. Il primo gol subito è stato un problema di concentrazione. E’ vero che nel primo tempo non abbiamo fatto girare la palla velocemente, ma con la squadra che si abbassa è difficile se non giochiamo veloce il pallone. Inserire Cristante prima? L’abbiamo fatto, ma anche Ibanez ha le qualità. Con Cristante in mezzo siamo stati meglio, ma ha quasi sempre giocato. Era difficile farlo giocare dall’inizio oggi”. Infine, rivela cosa ha fatto al termine della partita: “Non ho detto nulla ai ragazzi, normalmente non parlo dopo la partita, vado a casa, rivedo la partita e faccio le mie conclusioni, poi dopo parliamo di quello che è successo”.