Calciomercato, l’ammissione in prima pagina: “Sogno ancora la Roma”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:20

Calciomercato Roma, c’è l’ammissione dell’ex giallorosso. Che spiega come il suo sogno sia quello di tornare a Trigoria

Montella (Getty)

“Ammetto che la Roma è una sorta di punto debole. E’ parte di me. Qui ho giocato, vinto, allenato. Magari non è troppo tardi per riprovarci”. Non si nasconde, Vincenzo Montella, nell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. L’ex bomber giallorosso, uno degli artefici dello scudetto, ha spiegato come la Roma sia ancora il suo sogno. E che non smette di pensarci.

E se Claudio Ranieri è riuscito ad allenare la formazione giallorossa a 58 anni, Montella spiega ancora: “Ecco, a me restano una decina d’anni per sperare” scherza. Ma vuole sottolineare come “non mi sto proponendo, perché Fonseca sta lavorando bene e si è adattato al calcio italiano”.

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Calciomercato, Montella apprezza Fonseca

Vincenzo Montella (getty images)

”Non se se Fonseca meriti la conferma – ha spiegato ancora l’aeroplanino – ma sicuramente io lo apprezzo, anche per lo stile che ha. Con l’Ajax si è snaturato ma contava troppo il risultato. E per me con il Manchester United la Roma se la gioca sicuramente alla pari.

Non poteva mancare, nel suo lungo racconto, un ritorno al passato. Quando gli screzi con Capello erano al centro del dibattito dell’opinione pubblica. E candidamente Montella ammette di essere stato difficile da gestire. “A Napoli non tirai addosso la bottiglietta a Capello – chiarisce – ma da calciatore devo ammettere che ero una testa di c…., volevo giocare sempre. Stavamo vincendo lo scudetto e mi sentivo più forte degli altri. Lui riuscì a tirare fuori il meglio di me. E me ne andai dalla Roma quando capì che non mi arrabbiavo più”. E del perché gli allenatori, nella Capitale, durino poco, Montella ha chiara la sua idea: “Fonseca ha resistito già due anni, che non sono pochi. Credo però che nella Roma si avverta il peso delle vittorie che non arrivano. Le aspettative sono alte, si vorrebbe vincere subito”.