Roma-Manchester, la magica notte di Ebrima Darboe: “Grande emozione”

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Karsdorp, Zalewski e Darboe
Karsdorp, Zalewski e Darboe ©GettyImages

Serata storica per Ebrima Darboe, giovane centrocampista giallorosso che ai microfoni di Sky Sport ha raccontato una piccola parte della sua storia. Nella vittoria per 3-2 della Roma di Paulo Fonseca nella gara di ritorno della semifinale di Europa League contro il Manchester United, al minuto 29 del primo tempo, il calciatore classe 2001 ha preso il posto dell’infortunato Smalling. Da lì il giovane talento ha mostrato subito le sue qualità, ma anche tanta emozione: “Oggi una cosa indescrivibile, ho tanta emozione. Non so nemmeno come spiegarl. Noi cerchiamo di allenarci al massimo con la prima squadra. Quando stavo per entrare Fonseca mi ha detto che sono forte e di giocare tranquillo come sapevo. Quindi quando sono entrato ho cercato di giocare semplice e aiutare la squadra”.

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Roma, la storia di Darboe

Nato in Gambia il 6 giugno 2001, ha spiegato ai microfoni di Sky la sua storia: “Avevo questo sogno fin da piccolo. In Africa è difficile giocare ad alti livelli senza aiuto, quindi tramite un amico sono riuscito ad arrivare in Europa. Con i documenti non è stato facile, così sono fuggito con due amici, è stato un viaggio avventuroso e duro. Ringrazio Dio e l’Italia, quando sono arrivato mi hanno messo in casa famiglia, ringrazio lo Sprar. Dopo un anno ho conosciuto una scout e mi ha cambiato la vita. Mi ha reso parte della loro famiglia, ero piccolo e ne avevo bisogno. Mi sono sentito a casa. Vorrei ringraziarli, so che mi stanno guardando. Chi mi ha aiutato? Prima De Rossi, poi anche Kolarov, ora Diawara, ma comunque tutti i compagni sono stati vicini”.