Calciomercato Roma, acquisto a stelle e strisce | Rivoluzione Friedkin

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:41

Roma, mentre tante squadre di Serie A ancora non hanno deciso da quale allenatore ripartire, i Friedkin sono al lavoro per proseguire quella rivoluzione avviata con l’arrivo di Mourinho.

Calciomercato Roma, si raffredda una pista in Serie A
José Mourinho ©Getty Images

Nonostante il clamoroso approdo dello Special One quasi un mese fa, nella Capitale continua ad esserci un silenzio assordante: i nuovi proprietari odiano le speculazioni e la fuga di notizie.

In questi mesi hanno operato sempre con fermezza e tempestività, distinguendosi per un silente pragmatismo che tanto era mancato in una piazza che negli ultimi anni si era infelicemente distinta per slogan facili ma mai rispettati.

Se rimbombano ancora quelle dichiarazioni di Monchi in cui il ds sottolineava che la Roma non fosse un supermercato, salvo poi agire in tutt’altro modo, è anche vero che per Dan e Ryan contano molto di più i fatti che le labili promesse.

Ciò si sta riflettendo in tutta una serie di scelte che non interessano solo giocatori e staff tecnico ma che riguardano, anzi, tanti altri aspetti del mondo interno a Trigoria.

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Roma, rivoluzione dello staff medico

infortunio zaniolo
@getty images

Gran parte delle sfortune calcistiche giallorosse dell’ultima fase storica sono passate anche per i numerosi infortuni, traumatici ma soprattutto muscolari.

Per tale motivo i nuovi proprietari, anche per assecondare le giuste e plausibili volontà di Mourinho, hanno intenzione di concretizzare una piccola rivoluzione all’interno dello staff medico.

A poche ore dalla separazione con il responsabile del settore medico, Causarano, il Corriere dello Sport ha riportato dell’ingaggio, ufficializzato nei prossimi giorni, di un supermanager americano che possa sorvegliare e valutare tutti i dipendenti dell’area medica romanista.

Al momento ballano molto le posizioni di fisioterapisti e riabilitatori, dei medici Manara e Costa e del responsabile della performance Maurizio Franchini, approdato all’ombra del Colosseo durante l’era di Francesco.

I prossimi giorni ci diranno se questi profili seguiranno lo stesso iter imposto a Causarano o se sarà rinnovata loro fiducia. Una cosa è certa, se davvero le vittorie passano anche per i dettagli più insignificanti, sta pian piano emergendo come i Friedkin davvero vogliano “risvegliare il gigante addormentato”.

E lo stanno dimostrando con i fatti, senza fermarsi a meri epiteti demagogici.