Samp-Roma, ultim’ora Zaniolo: l’annuncio di Mourinho in conferenza stampa

Sampdoria-Roma, si è così espresso alla stampa mister Mourinho a circa ventiquattro ore di distanza dalla delicata trasferta di Genova. Plurimi i punti toccati.

L’imperativo giallorosso per i prossimi due mesi è quello di trovare continuità, come purtroppo poche volte accaduto fin qui. La rotonda vittoria nel Derby, come si augurano i tifosi, potrebbe aver rappresentato la svolta, soprattutto mentale, della squadra. Per quest’ultima, da domani in poi, è in programma un ravvicinato e importantissimo ciclo di impegni che non poco influenzeranno il cammino futuro in Serie A e in Conference League.

Roma
José Mourinho ©LaPresse

La prima data sull’agenda è quella di domenica 3 aprile, giorno in cui cadrà Sampdoria-Roma, in programma al Marassi alle ore 18. Proprio sulla delicata trasferta ligure si è espresso José Mourinho.

“Le notizie su Spinazzola sono positive ma non è ancora possibile stabilire con precisione una determinata data o partita di rientro. Adesso inizierà progressivamente ad allenarsi con la squadra. Non possiamo né tantomeno vogliamo dire quando rientri, la cosa più importante è che lui stia bene e sia felice”.

Zaniolo è infortunato, è arrivato giovedì con problemi al flessore e non si è potuto allenare in questi giorni, dunque non è disponibile. In generale, però, non voglio commentare le vicende della Nazionale. Non nascondo che mi avrebbe fatto piacere che l’Italia partecipasse al Mondiale ma che al contempo avrei tifato Portogallo qualora avesse battuto la Macedonia. Un’altra cosa che devo dire su Zaniolo è che è normale per tutte le squadre e per qualsiasi giocatore che un elemento vada in panchina. Con la Lazio ho fatto una scelta tattica e per questo è rimasto in panchina e non c’è altro da dire. Per il resto, quello che è successo in Nazionale non mi interessa, so solo che è tornato con un infortunio e non si è potuto allenare. Della Nazionale non possiamo avere controllo e non voglio dire null’altro a riguardo. Lasciatemi solo dire che non vedo giornalisti chiedere ad Allegri perché non giochi Bernardescchi o a Inzaghi perché qualche volta non abbia giocato Dzeko. La situazione è normalissima e non c’è nulla di strano, se vuoi altre informazioni su Zaniolo chiama il suo entourage”.

Sui tanti passi falsi di questa stagione arrivati dopo belle vittorie. “Non è un disastro pareggiare, è un risultato che può arrivare anche perché affronti squadre che vogliono rosicchiare punti. Sono d’accordo però che capita a chi non abbia ancora una mentalità di giocare per vincere qualcosa. Solo con quest’impostazione mentale riesci a restare sul pezzo, perché sei consapevole che per arrivare all’obiettivo ogni singolo punto e dettaglio ha la sua valenza. Adesso non dobbiamo più pensare al Derby, dobbiamo solo essere consapevoli dei tre punti ottenuti e a giocare bene domani, in uno stadio bellissimo, contro un bravo allenatore quale Giampaolo e in un ambiente molto caldo che cercherà di trascinare la Sampdoria per ottenere punti che diano loro maggiore tranquillità. Dobbiamo andare lì e giocare molto bene se davvero vogliamo vincere”.

Sampdoria-Roma, a tutto Mourinho: la crisi del calcio italiano secondo lo Special One

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José Mourinho ©LaPresse

“Ho un’idea sul perché di quest’involuzione del calcio italiano, frutto della mia duplice esperienza italiana e di quanto vissuto all’estero ma non voglio condividerla. Se qualche persona istituzionale mi chiede della questione privatamente, dirò la mia ma adesso preferisco non dire nulla. Conosco l’Italia e sono disponibile a dare pareri privati a chi di competenza ma adesso non mi sembra il momento per alimentare nuovi casi in modo pubblico”.

Sulle scelte tattiche ponderate durante il Derby: “Mi aspettavo una domanda molto più critica da te, Austini, dopo averti ascoltato in radio. Secondo me sei più aggressivo in radio e qui vieni a fare domande facili. Ti rispondo alla tua domanda di tattica. Giocare a tre è il modo più adatto per le caratteristiche dei giocatori che abbiamo, visto che Zalewski ed El-Shaarawy possono fare i quinti di centrocampo ma non i terzini. La difesa a tre ci ha dato stabilità e domani giocheremo così mentre per la prossima stagione vedremo, dipenderà da tante cose. In attacco, dipenderà dalle letture e da come si adatterà l’avversario. Nel Derby abbiamo analizzato bene la Lazio di Sarri e abbiamo deciso di giocare con Cristante e Sergio Oliveira in modo tale da controllare Milinkovic-Savic e Luis Alberto. Abbiamo tante soluzioni nei singoli per poter impostare l’attacco come fatto contro la Lazio”.

La chiosa sul futuro della stagione. “Per i giocatori è chiaro che possiamo finire tra il quinto e l’ottavo posto ma che c’è molta differenza tra i vari piazzamenti. Per tale motivo dobbiamo avere sempre l’ambizione di fare quanti più punti possibili e cercare di concludere il campionato nel miglior modo possibile. La classifica emersa dei dati relativi ai punti che avremmo potuto avere in base alle occasioni create è virtuale e resta tale. Ma si tratta di valori da considerare e che non ignoro. Attualmente mi permettono di sapere che siamo una squadra che crea molto. Dobbiamo guardare a questi dati consapevoli che solo chi segna ed è preciso riesce a fare punti e a vincere. Noi cerchiamo sempre di giocare bene, a volte ci riusciamo, altre no. Al momento veniamo da diversi risultati utili consecutivi ma avremmo potuto avere più punti. Tranquilli, c’è ancora tanto tempo per lavorare“.