Ripescaggio Italia ai Mondiali, arriva la mazzata UFFICIALE

Ripescaggio Italia ai Mondiali, la presa di posizione è ormai definitiva. Ecco gli ultimi aggiornamenti.

Dopo aver razionalizzato, non senza difficoltà, il fatto che l’Italia non sarà presente ai Mondiali per la seconda edizione consecutiva, nel nostro Paese e non solo sono iniziate numerose discussioni legate al movimento calcistico nazionale e relative anche all’eventuale quanto difficilissima possibilità di assistere ad un ripescaggio degli uomini di Mancini.

Italia
Bryan Cristante in Italia vs Turchia © LaPresse

Lo scorso 24 marzo, quegli stessi ragazzi che poco meno di un anno fa si imponevano contro l’Inghilterra a Wembley, sono caduti contro la Macedonia del Nord, lo scacco contro la quale ha impedito a Pellegrini e compagni di poter dire la propria contro il Portogallo, qualificatosi dopo aver battuto proprio i macedoni.

 

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Qatar 2022
Gianni Infantino Fifa © LaPresse

Come anche da noi raccontatovi, incassata la triste consapevolezza, non poche speranze e altrettante voci si erano diffuse relative alla possibilità di essere ripescati. Questo in seguito agli infelici avvenimenti verificatisi all’esterno dello stadio ospitante la gara tra Iran e Libano lo scorso 29 marzo, che si pensava poter portare all’esclusione della nazionale iraniana a vantaggio della nostra, complice l’elevato ranking garantitoci dal felice percorso catalizzato sotto l’egida del nostro CT in questi anni.

Abbiamo sempre ribadito come lo scenario era alimentato unicamente dalle speranza e non dalla razionalità o da concrete possibilità burocratiche. La conferma ufficiale è arrivato anche da chi rappresenta l’acme delle gerarchie endogene al mondo Fifa, Gianni Infantino, che ha così parlato in queste ore.

“Siamo seri, iniziamo ad accettare la realtà e il fatto che l’Italia non sarà presente ai prossimi Mondiali in Qatar. Piuttosto, guardiamo e pensiamo al futuro, per il quale servirà un vero e proprio processo di rifondazione. Come tutti gli altri tifosi di questo sport e della Nazionale, mi viene da piangere se penso che l’Italia non si è qualificata. Questo significa che una o due generazioni di giocatori non avranno partecipato a quest’evento, dobbiamo riflettere su quest’aspetto. C’è bisogno di una riorganizzazione del calcio a livello mondiale: attualmente meno della quinta parte dei Paesi di tutto il mondo può partecipare a questa competizione”.