Calciomercato Roma, quel no a Mourinho: “Solo l’Inter”

Calciomercato Roma, ha detto di no a Mourinho con grande fermezza. Emblema di carattere e personalità da lui spesso sciorinati anche sul terreno di gioco.

Nel calcio, come nella vita, ci sono momenti importanti destinati a poter impattare in modo decisivo su quelle che saranno le scelte e il cammino futuro. In Inghilterra parlerebbero di turning point, riferendosi alle tante volte in cui ci si venga a trovare di fronte a un bivio e si sia costretti a scegliere la strada che si pensa essere giusta.

Calciomercato Roma
José Mourinho ©LaPresse

Errare, poi, è da sempre stata una delle caratteristiche intrinseche all’essere e spesso si ha sempre la possibilità di tornare indietro o riparare a quelli che poi si comprendono essere stati degli errori. Succede in qualsiasi ambito, sportivo e non. Il turning point della stagione della Roma, ad esempio, potrebbe essere stasera, ad un anno esatto di distanza da una delle scelte più importanti ponderate dalla dirigenza giallorossa nel recente passato.

Ci riferiamo ovviamente all’ingaggio di José Mourinho, annunciato lo scorso 4 maggio e arrivato al termine di un periodo ricco di rumors e voci non sempre fondate su quello che sarebbe stato l’erede di Fonseca. La presenza del mister portoghese, al di là del fascino e della competenza tattico-tecnica, ha garantito fin qui un appeal diverso alla Roma.

Calciomercato Roma, il no di Biraghi a Mourinho la scorsa estate

Calciomercato Roma
Cristiano Biraghi ©LaPresse

Questo è servito per convincere anche chi, come Abraham, sia stato contattato per sposare la causa capitolina nonostante l’involuzione della squadra negli ultimi anni e la presenza in una competizione Uefa inizialmente considerata cadetta ma ora come ora rappresentante un percorso nobile quanto difficile.

Unendo il discorso dei punti di svolta a quello legato al lustro dello Special One ci si può imbattere in quello che è stato una sorta di paradosso. Ci riferiamo alla scelta di Cristiano Biraghi, contattato dalla Roma la scorsa estate dopo l’infortunio di Spinazzola e coraggioso al punto tale da dire di no ad uno come l’ex Tottenham e Inter.

Questione di personalità ma anche e soprattutto di cuore, spesso fondamentale per poter prendere posizioni importanti. Fin qui la Roma ha certamente sentito l’assenza di una valida alternativa a Spinazzola, fatta eccezione per gli ultimi due mesi in cui è salito in cattedra Zalewski. A Firenze, frattanto, l’ex Inter ha assunto sempre più centralità e ottenuto maggiori responsabilità grazie alla fascia da capitano. Sulla scelta, queste le parole del giocatore a “La Gazzetta dello Sport“.

“Ho sempre affermato che avrei lasciato la Fiorentina solo per andare all’Inter, come di fatto è successo” ha detto il numero 3. Per lui, 34 le presenze fin qui e 5 reti stagionali. Al momento, sembra aver scelto la strada giusta dopo una delle biforcazioni più importante che si siano palesate durante la sua carriera.