Roma-Venezia, Mourinho in confererenza stampa: frecciata ad arbitri e Var

Vigilia di Roma-Venezia, ultima gara stagionale allo stadio Olimpico per i giallorossi. Josè Mourinho presenta la gara in conferenza stampa.

La Roma è attesa dalle ultime due gare in Serie A, con la finale di Conference League in vista. Il campionato è nel rush finale, tanti ancora i verdetti da assegnare. La gara di domani contro il Venezia sarà fondamentale per entrambe le squadre, i lagunari sono fanalino di coda in campionato e solo una vittoria potrebbe alimentare le speranze di salvezza, ammesso che la Salernitana esca sconfitta dall’anticipo ad Empoli. Dal canto loro i giallorossi vogliono vincere per il piazzamento europeo, la sconfitta del Franchi ha complicato la posizione della squadra di Mourinho, attualmente al sesto posto a tre lunghezze dalla Lazio. Ecco le parole dello Special One in conferenza stampa.

Roma Venezia
Josè Mourinho ©LaPresse

Era dalla gara in trasferta contro la Sampdoria che Mourinho non presentava la sfida in conferenza stampa, domani la Roma è obbligata a trovare i tre punti. La squadra giallorossa è reduce dalla sconfitta di Firenze, ancora una volta macchiata da un arbitraggio mediocre, ed ora il quinto posto dista tre punti. Si parte dalla lotta per il quinto e sesto posto e la possibilità che la finale di Tirana distolga le attenzioni dalla squadra: “Speriamo di no, c’è chi ci vorrebbe ottavi in campionato per poter avere otto squadre in Europa, ma sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di chi lavora. Contro la Fiorentina siamo stati stanchi, loro hanno giocato veramente bene, ma siamo un po’ stufi di arbitri e Var di avere sempre problemi nelle nostre gare. Parliamo sempre di errori e arbitri puniti ma dove sono i punti? Non voglio fare i complimenti a chi vince, come in Olanda. Io voglio finire quinto o sesto, non ho paura di mancanza di concentrazione.”

Roma-Venezia, Josè Mourinho in conferenza stampa

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Venezia-Roma, la gara d’andata ©LaPresse

Mkhitaryan è infortunato, non lo preserviamo per domani ma è semplicemente non a disposizione.” “Domani dobbiamo vincere, anche se non abbiamo la giusta profondità della rosa. Non abbiamo la rosa per fare cambi drammatici, non abbiamo il livello di esperienza e giocatori simili per  posizioni in modo che io possa dire, domani farò 8/9 cambi . Dobbiamo vincere perché abbiamo bisogno di punti, è l’ultima partita in casa, perché se vinciamo andiamo all’ultima partita come padroni del nostro destino senza aspettare cosa succederà sabato e domenica.”

Mkhitaryan in finale? Non lo so, oggi non è neanche un dubbio per domani. È completamente fuori.” Su Zalewski: “Non faccio un grande differenza di mentalità e atteggiamento tra Zalewski e altri giovani ragazzi. La differenza è che per lui è arrivata un’opportunità in modo consistenze, in un momento in cui la squadra necessitava di un’opzione e lui era preparato per questa opportunità.”

Un bilancio sulla stagione: “Da agosto fino ad oggi c’è stato un gran lavoro a tutti i livelli. Il mio contratto ha altri due anni in più e il tempo è necessario, Quando parliamo di Zalewski è perché ci sono giocatori che hanno bisogno di tempo, dopo è una questione di qualità e quantità perché noi quest’anno abbiamo sofferto in determinati momenti quest’anno con la quantità.” In seguito Mou si scusa con i giornalisti italiani, prendendo a riferimento l’intervista rilasciata a Sky Sports, per non aver trovato un momento ad hoc con media italiani.

La chiusura della conferenza stampa riserva un pensiero a Zdenek Zeman, ancora una volta critico nei confronti della squadra giallorossa, a cui lo Special One manda un augurio di compleanno in ritardo di un giorno, senza aggiungere altro.