Roma-Feyenoord, “giallo” sul portiere titolare. E Linssen provoca

Roma-Feyenoord, è “giallo” sul portiere che domani sera scenderà in campo contro i giallorossi. E intanto Linssen provoca la squadra di Mou

Meno uno. Il conto alla rovescia è cominciato. Domani l’attesa finale di Conference League a Tirana tra Roma e Feyenoord. Con i giallorossi, che hanno conquistato nell’ultima giornata di campionato un posto in Europa League, che cercheranno di chiudere in bellezza una stagione che ha acceso in maniera incredibile l’entusiasmo dei tifosi giallorossi. Presenti in massa in casa e in trasferta e che anche domani sera, sia in Albania ma anche all’Olimpico, faranno capire il significato di tifare per la Roma.

Roma-Feyenoord
Linssen, attaccante degli olandesi ©LaPresse

Ma che dicono dall’altra parte? Allora, Slot, allenatore degli olandesi, ha diversi dubbi di formazione. Il primo riguarda il portiere: intorno al titolare Bijlow che non gioca una partita da marzo, c’è grande incertezza. Così tanta che per l’Albania è partito anche il quinto, Troost. Un segnale che le cose, a differenza delle parole del tecnico, forse non vanno per il verso giusto, tant’è che il Corriere dello Sport in edicola questa mattina indica Marciano come titolare.

Roma-Feyenoord, Linssen provoca

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José Mourinho, allenatore della Roma ©LaPresse

La sentono in Olanda la partita. E ci credono pure. Vabbè, è giusto così, ovviamente. Ma sicuramente non sono tante scontate le parole di Linssen, diciassette gol e 10 assist in stagione che nell’ultimo periodo il campo lo ha visto poco, soprattutto perché sembra in partenza verso il Giappone. Lui con le sue dichiarazioni ha dimostrato di avere tanta fiducia nella sua squadra. “Noi vogliamo risolvere la partita giocando a calcio – ha detto – per la Roma invece è una squadra completamente diversa dalla nostra. Il loro obiettivo è solamente vincere”. E chissà qual è l’obiettivo del Feyenoord….

Ma  non solo: “Dobbiamo tenerli bassi e riuscire a intercettare quelli che saranno i loro lanci lunghi. Credo che questo tipo di tattica non sia una grande cosa…” ha concluso. Ci crede Linssen, sperando ovviamente che possa mettersi al collo la medaglia da secondo classificato.