La presa di posizione ufficiale della FIFA è una vera e propria sentenza rispetto alle ultime voci
Lo scacchiere geopolitico con la guerra in corso tra Iran e Stati Uniti sta calamitando non poche attenzioni mediatiche. Lo scontro ideologico e strategico per il disciplinamento delle sfere di influenza nel Golfo Persico si sta ripercuotendo come una voragine sulla vita di milioni di persone.

Ad osservare la vicenda è anche il mondo del calcio, non fosse altro per l’inizio ormai imminente dei Mondiali Usa-Canada-Messico. Rassegna alla quale, è bene ribadirlo, per la terza volta consecutiva non sarà presente l’Italia, sconfitta ai play-off contro la Bosnia.
A chiudere le porte all’ipotesi di un ripescaggio è stato (nuovamente) lo stesso presidente FIFA Gianni Infantino che attraverso un post pubblicato sul proprio profilo Instagram ha confermato la partecipazione dell’Iran.
Un annuncio senza se e senza ma che getta acqua sul fuoco e stronca sul nascere un’ipotesi che in realtà non aveva mai preso piede, nonostante le continue tensioni tra Washington e Teheran e la possibile escalation di un conflitto non ancora estirpato. Salvo clamorosi colpi di scena, dunque, quella italiana potrà guardare solo dal televisore le Nazionali più forti del Mondo.





