Italia e ripescaggio ai Mondiali: la sentenza UFFICIALE della FIFA

Italia e ripescaggio ai Mondiali in Qatar: arriva la sentenza ufficiale della FIFA che toglie ogni dubbio sulla questione Ecuador.

La FIFA si è espressa ufficialmente sulla questione legata a Byron Castillo, calciatore schierato dall’Ecuador sebbene non sia nato nel paese sudamericano. C’era grande attesa per capire come i vertici del calcio mondiale si sarebbero mossi a riguardo, forti le pressioni delle tante Nazionali rimaste fuori dai giochi. Una piccola speranza sembrava potersi riaccendere per diverse rappresentative, ora il comunicato ufficiale della FIFA fa definitivamente chiarezza sulla vicenda Castillo-Ecuador.

Italia ripescaggio
Roberto Mancini ©LaPresse

Una flebile speranza sembrava potersi riaprire anche per la Nazionale guidata da Roberto Mancini, con lo stesso tecnico ad alimentare le voci. Voci subito smentite sia dai vertici nazionali che da quelli globali. La vicenda riguardante il calciatore dell’Ecuador difficilmente avrebbe concesso il pass per Qatar agli azzurri. Le pressioni erano state altissime piuttosto proprio in Sudamerica, con il Cile in prima fila a chiedere l’estromissione dell’Ecuador dalla competizione globale. Ecco cosa ha scelto la FIFA, arriva la prima sentenza ufficiale sul caso Byron Castillo.

Italia e ripescaggio ai Mondiali: la sentenza UFFICIALE della FIFA

Italia ripescaggio
Byron Castillo ©LaPresse

La FIFA mette un punto alla questione, scegliendo di archiviare il caso Castillo. Se le parole del commissario tecnico dell’Italia avevano fatto rizzare le antenne ai tifosi più ottimisti ora il massimo organo calcistico mondiale mette chiarezza. La FIFA ha così deciso sulla sentenza: “Dopo aver analizzato le argomentazioni di tutte le parti interessate e considerato tutti gli elementi portati dinanzi ad essa, la Commissione Disciplinare FIFA ha deciso di archiviare il procedimento avviato contro l’Ecuador.

Niente ineleggibilità per l’Ecuador dunque, resta a bocca asciutta il Cile che fu tra le nazionali a porre l’accento sulla questione con più veemenza. Il calciatore ha disputato otto presenze nelle qualificazioni ai Mondiali, ma la Fifa ha deciso di non intervenire con l’esclusione. In ogni caso il comunicato si chiude sottolineando la possibilità di presentare ricorso alla sentenza, al Comitato d’appello della Fifa.