Roma, ora gli arbitri di Serie A rispondono a Mourinho

Dopo un anno passato a combattere davanti ai microfoni, finalmente l’allenatore della Roma otterrà delle risposte dai direttori di gara

Finalmente al termine delle partite e nelle conferenze stampa non ci sarà solo un monologo per Mourinho. L’allenatore della Roma si è spesso ritrovato a fine gara a lamentarsi di cosa è successo durante i 90 minuti. Al centro delle discussioni del portoghese, però, non ci sono state solo le prestazioni dei calciatori, ma anche quelle degli arbitri, spesso colpevoli di una direzione al di sotto della sufficienza. In diverse partite della scorsa stagione, infatti, la Roma ha perso punti per strada a causa di un arbitro che non ha svolto molto bene il suo lavoro. Mourinho non è tipo da sottostare a tali errori e lo ha fatto presente in molte occasioni ai microfoni con i giornalisti. In altre invece, si è morso la lingua, ma di cose da dire ne avrebbe avute tante.

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José Mourinho protesta con l’arbitro durante la partita con il Genoa ©LaPresse

Dalla prossima stagione, però, le cose dovrebbero cambiare. Non si tratta di chissà quale riforma per gli arbitri, che comunque sono sempre alla ricerca del miglior modo per ridurre gli errori. Ciò che cambia sarà l’esposizione degli arbitri. Gli allenatori, infatti, non saranno più costretti a svolgere dei monologhi o dei discorsi solo con gli inviati o con i vari ospiti in studio. Ora, tutti i tecnici di Serie A avranno la possibilità di sentire le parole di uno dei direttori di gara una volta al mese.

Roma, stop al silenzio degli arbitri

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José Mourinho ©LaPresse

Secondo quanto riporta Il Messaggero, infatti, è finito il tempo del silenzio degli arbitri. I fischietti italiani, infatti, saranno i protagonisti di una svolta in Serie A. Questi non staranno più in silenzio, ma parleranno una volta al mese. I vari Di Bello, Pairetto e Sozza parleranno una volta al mese a “90° minuto” sulla Rai. Inoltre, si sta studiando anche un’altra novità. Per le prossime partite di Serie A si sta pensando di rendere pubblici gli audio dei dialoghi tra i direttori di gara e la sala Var.