Tv Play | Calciomercato Roma, sogno Natan e conferma Ibanez: doppio annuncio

Calciomercato Roma, colpo dal Brasile e situazione Ibanez: l’annuncio in diretta fuga ogni tipo di dubbio.

Terra di sapori, inconfondibili, labili e dicotomici. Patria del calcio, meravigliosa, unica, tremendamente speciale: il Brasile è anche e soprattutto questo. E non è un caso che la maggior parte degli affari che stanno monopolizzando l’attenzione mediatica, abbiano nella patria verdeoro il proprio centro catalizzatore.

Roger Ibanez ©LaPresse

Ne sa qualcosa la Roma, alla quale nell’ultimo periodo è stato accostato con una certa insistenza il profilo di Natan, difensore centrale classe ‘2001 attualmente in forza al Red Bull Bragantino. Legato alla compagine verdeoro da un contratto in scadenza nel 2025, sarebbe stato oggetto di sondaggi esplorativi condotti, tra gli altri, anche dalla stessa Roma, come confermato dall’avvocato Lucio Di Cesare che, intervenuto nel corso della diretta TVPLAY_CMIT, ha fatto il punto della situazione in casa Natan, ma non solo.

Calciomercato Roma, l’annuncio su Natan ed Ibanez

Natan ©LaPresse

Ecco le parole di Di Cesare: “Natan-Roma? Non c’è alcuna trattativa, il giocatore costa troppo. I parametri dell’operazione in questo momento non sono percorribili. C’è stato un interessamento tecnico, ma oltre questo nient’altro.”

Di Cesare ha poi parlato anche di Ibanez, attorno al quale Mourinho ha tutta l’intenzione di cementare il muro della propria difesa: “Stando a quanto ci dice la Roma, il calciatore ad oggi non è cedibile. Sappiamo che per quanto riguarda la gestione tecnica, è considerato imprescindibile. Poi chiaramente noi intermediari non siamo gli agenti dei calciatori, abbiamo un ruolo di comunicatori tra le parti, un ruolo da terzo. Da ciò che sappiamo e ci viene detto con una certa continuità, è che su Ibanez la Roma ha una certa idea.

PROSSIMO ACQUISTO ROMA DAL BRASILE? “La linea improvvisamente diventa disturbata ( ride, ndr). I giocatori di prospettiva ce ne sono tanti, il problema è che i numeri per il mercato italiano diventano difficilmente assorbibili se non si aggredisce in prevenzione il mercato. Sta diventando sempre più difficile, perché si vuole andare su prodotti sicuri che però costano. Ci sono altri mercati dove questo diventa piano semplice da proporsi. Facciamo fatica, economica, culturale.”