Roma, presentazione Dybala: la prima conferenza stampa

Oggi è il giorno della “Joya” in casa Roma. Il Dybala Day inizia con la presentazione dell’argentino in conferenza stampa a Trigoria

Debutto mediatico a cui seguirà il bagno di folla organizzato per questa sera, al Palazzo della Civiltà dell’Eur. Paulo Dybala intanto partecipa alla sua prima conferenza stampa da giocatore giallorosso. Ecco le parole rilasciate dalla Joya in diretta dal centro sportivo di Trigoria. Il suo arrivo ha fatto esplodere l’entusiasmo di una piazza intera, già galvanizzata dalla vittoria della Conference League al primo anno di Josè Mourinho sulla panchina della Roma.

Dybala Roma
Paulo Dybala ©ANSA foto

In attesa del suo debutto in campo, molto probabilmente contro il Tottenham questo sabato, ecco la prima conferenza stampa di Paulo Dybala da calciatore della Roma.

Sull’approdo alla Roma e le ambizioni stagionali: “Credo sia presto per parlare di Scudetto. C’è tanta voglia dopo la vittoria di un trofeo imprtante e la Roma è cresciuta molto negli ultimi anni. Vincere piace a tutti e dovrà essere il nostro obiettivo. Più avanti valuteremo il nostro percorso. Parlando di Scudetto credo ci siano squadre più avanti di noi.

Sulla trattativa naufragata con l’Inter: “Da quando è finito il mio contratto con la Juventus, i miei agenti hanno parlato con tante squadre e voi avete parlato di tante squadra in più. Ho un bel rapporto con Marotta. Tante squadre si sono avvicinate, poi è arrivato il direttore a Torino e le cose sono cambiate”

Dybala Day: le parole della Joya in conferenza stampa

Roma Dybala
Josè Mourinho ©LaPresse

Sulla chiamata effettuata da Josè Mourinho per convincerlo: “La chiamata del mister è stata un piacere enorme: la prima è stata col direttore e lui, la seconda mi ha scritto. Ho avuto la fortuna di conoscere il presidente, suo figlio, ho parlato con il direttore e conoscevo alcuni ragazzi. La chiamata di tutti è stata una dimostrazione di affetto, è stata importante per me.

Sugli obiettivi con la maglia della Roma: “La prima domanda che ho chiesto al mister è stata: cosa puntiamo a vincere? A me piace vincere e anche al mister.”

Sull’affetto dei tifosi e se esulterebbe in caso di gol contro la Juve: ” Con la Juve ovviamente non esulterei. Sono curioso di vedere cosa succederà con i tifosi stasera, so che questa è una piazza calda e la gente è sempre vicina. Sono curioso di conoscere i tifosi e abbracciarli.

Una battuta su Francesco Totti: “Con Francesco ci siamo visti alla partita di Eto’o, abbiamo parlato, ma non c’erano le certezze di arrivare: mi ha parlato bene di Roma, ma non ci siamo risentiti in questi giorni.

Sulla condizione fisica e sulla possibilità di vedere il miglior Dybala di sempre: “Ovviamente lavoro sempre per quello, me lo auguro. Sto cercando di mettermi nella migliore condizione fisica per farlo.”

Sull’addio alla Juve: “Non è stato un problema economico, come tanti hanno detto, ma la società col mister hanno preso altre decisioni. Ho detto che se era la loro scelta, per me non era un problema.

Un passaggio su Zaniolo: “Tutti conosciamo Zaniolo, le sue caratteristiche e quello che può dare, ho avuto modo di parlare con lui. La scelta è sua. Tutti vogliamo i giocatori più forti, ma non posso intromettermi nel suo futuro. Ci deve pensare lui.”

L’ultima battuta sulla mancata maglia numero 10: “Per me la cosa più importante è che sappiamo l’ultimo che l’ha indossata. Ho rispetto grandissimo, per me il numero 21 è molto importante per la Nazionale e perché ho vinto con la Juve, spero sarà il numero con cui vincerò con la Roma. In futuro non si sa, ora sono contento col 21“.