TV PLAY | Errori arbitrali con la Roma e Var nemico, Pistocchi: “Ecco la soluzione”

Roma, è arrivato in queste ore l’annuncio di Maurizio Pistocchi sulla situazione arbitrale italiana e la sua ingerenza lo scorso anno anche nei piani giallorossi.

Mentre le colonne di quotidiani e siti web si riempivano in queste settimane di voci e ufficialità, addetti ai lavori più silenti o curanti aspetti meno in voga durante il periodo del calciomercato hanno concentrato la propria attenzione su tanti altri fattori squisitamente legati al mondo calcistico e la cui importanza non può in alcun modo essere trascurata.

Roma
José Mourinho ©LaPresse

Questo, soprattutto dopo un campionato come quello dell’anno scorso, contraddistinto da tutta una serie di eventi e decisioni mai totalmente comprese e che hanno sovente favorito il diffondersi di polemiche e proteste degenerate in alcuni casi in demagogici o popolari qualunquismi ma anche in sterili discussioni. Ciò che è certo, è che lo scorso anno non sono mancate incongruenze di decisione da parte di arbitri e VAR, spesso riflessesi in modi di fare diversi in situazioni simili che hanno infiammato non poco gli animi dei tifosi o dei presidenti.

Problema Var e possibili soluzioni: la posizione di Maurizio Pistocchi

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Luca Pairetto ©LaPresse

La stessa Roma ne è stata toccata, come emerge anche dal dato degli undici fischietti o addetti VAR fermati dopo l’impiego in una gara dei giallorossi. Senza concentrarci troppo sul caso specifico o ricordare di scelte che abbiano catturato una certa attenzione anche in altre piazze come nel caso di Torino-Inter, Atalanta-Fiorentina o Spezia-Lazio, riportiamo di seguito le dichiarazioni di Maurizio Pistocchi. Ribadendo l’emergenza e la necessità di dover affrontare la questione, questi i punti salienti del suo intervento a TV PLAY di Calciomercato.it. 

Ben undici tra arbitri e varisti sono stati fermati dopo le partite della Roma. Quindi non capisco come Trentalagne e Rocchi possano parlare di stagione positiva dopo così tanti errori. Il Var è diventato un nemico di parecchi arbitri e lo scorso anno Rocchi disse una cosa come ‘Non voglio che gli arbitri vadano al Var perché in tal caso saranno sanzionati’. Questo perché vuole fare crescere la loro personalità ma è un errore parlare di sanzioni se questi ricorrano al Var. Personalmente credo che lo spazio dato all’interpretazione dell’arbitro debba essere il meno ampio possibile. Ci troviamo di fronte ad una distonia di regolamento, senza parlare dei falli di mano o falli di contatto. Va capito in questi casi in base a cosa si decida se i falli di contatto siano influenti oppure no. Non sono ottimista su questa situazione visto che è stata spesso cambiata idea“.

Sulle possibili soluzioni. “Bisogna istituire una scuola del VAR e affidarla a chi abbia una sorta di esperienza televisiva. Per fare questo tipo di lavoro ci vuole una lettura attenta, visto che spesso ci sono particolari che sfuggono all’occhio. Va applicato il regolamento sempre e comunque, soprattutto in casi come quelli delle proteste arbitrali o la simulazione. Si deve cercare di migliorare anche i giocatori. Io ho visto alcune squadre di Serie A che applicano il fallo tattico per risistemarsi tatticamente. Difficilmente vengono puniti con l’ammonizione. Se iniziassero a farlo, la situazione migliorerebbe. Il regolamento ti dice delle cose, ma le interpretazioni difformi degli enti proposti ti portano all’errore. Urge un’interpretazione rigida del regolamento“.