Serie A, Casini svela: “Campionato a 18 squadre? Ci stiamo pensando”

Il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, torna sulla possibile riduzione della Serie A a 18 squadre: “Ci stiamo pensando”

Tante, forse troppe partite da affrontare per le squadre durante la stagione, soprattutto se partecipano alle competizioni europee. Si torna così a parlare della possibile riduzione delle squadre di Serie A a 18 invece di 20 e non solo. In diretta ai microfoni di ‘Rai Radio 1’ il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, ha affrontato sia la possibile riduzione delle squadre che il problema economico nel calcio italiano.

Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A ©LaPresse

Rilanciare il calcio italiano– “Partiamo dai problemi, il più urgente è quello finanziario. C’è ancora una questione legata al post pandemia, in particolare c’è un tema di pagamenti delle tasse che sono stati sospesi, parliamo di importi importanti. La priorità ora è di aiutare le squadre a mettere in sesto i conti”.

Sviluppo– Parliamo di interventi in periodo immediato o lungo. Gli stadi ci hanno permesso interventi immediati come nel consumo dell’energia elettrice, siamo intervenuti riducendo le ore di illuminazione dei campi da gioco. Abbiamo attivato una cabina di regia che possa preparare dei dossier per tutti gli stadi per capire come migliorarli, renderli più competitivi anche con il resto d’Europa. Con le scuole abbiamo siglato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione per far partire divers iniziative. Nel campionato l’altro tema è evitare polemiche o dubbi sugli interventi di gioco e stiamo lavorando per accelerare l’introduzione del fuorigioco semi automatico anche in Serie A.”

Ridurre la Serie A a 18 squadre– “Diversi allenatori me lo hanno segnalato, ci sono giocatori che non riescono a giocare, stanchi dal susseguirsi delle partite. Il tema della troppe partite esiste. La soluzione è ridurre le squadre? Su questo la Lega ha opinioni diverse, stiamo affrontando il tema insieme a Serie B e Lega Pro. Il tema verrà trattato nella riunione a Novembre. Non so se è più la somma delle partite il problema e non è detto che la soluzione sia la riduzione delle squadre.

Serie A, Casini sul fuorigioco semiautomatico: “Al Mondiale ci sarà, vedremo se introdurlo”

Il pallone della Serie A ©LaPresse

Fuorigioco semiautomatico– Sappiamo che non è la soluzione di tutti i problemi e non può correggere errori che sempre ci saranno. Dopo alcuni episodi che si sono verificati e al Mondiale ci sarà, vedremo se introdurre questa miglioria

Ingresso fondi in Lega– “Non è un’tema accantonato. Il problema di quell’operazione è che spesso come avviene in Italia, si è partiti prima rispetto allo scopo da raggiungere. Questo ha portato a intoppi nella procedura. Non c’è un rigetto dello strumento fondo, ma in quell’occasione non è stato definito bene dove portare poi la Lega. Quello che è già stato deliberato è stato di trasformare la struttura della Lega, guardando a possibili investitori”.

Partite in notturna in meno per risparmiare– “Mi sorprende la domanda. Il consumo energetico legato alla partita e all’illuminazione del campo oggi è identico, che si giochi di notte o giorno. Le tecnologie che usiamo, Var e Goal Line Tecnology, richiedono un certo tipo di illuminazione. Perché se c’è la presenza di ombre questi strumenti non possono funzionare correttamente. La bolletta non resta alta se: non serve tenere le luci accese più del necessario, poi sostituire la luce tradizionale al Led, poi installare pannelli fotovoltaici o energie rinnovabili. Solo 15% ce li hanno al momento”.

Razzismo– “Abbiamo tratto inspirazione dalla Premier League, con giocatori che vanno nelle scuole a sensibilizzare. Il calcio riflette la società. C’è un rimedio immediato come i Daspo, però si può ragionare di calibrarlo in modo più severo. Poi c’è bisogno dell’educazione”.

Abbattere San Siro– Credo che gli Stadi sono delle infrastrutture e delle industrie rispetto agli standard che devono avere. Il rischio di avere un approccio troppo conservativo è di penalizzare le generazioni future. Quindi non vedo perché non essere favorevole”.

Superlega– “Va analizzata bene, le tempistiche e le modalità non sono state condivisibili. Le ragioni per cui è stata proposta vanno esaminate. Come Lega di A nessun progetto che danneggi il campionato Nazionale possa essere avallato”.