Voti Roma-Lazio 0-1, Abraham delude ancora | Spunta anche un tre

L’analisi delle prestazioni fornite dalla Roma di José Mourinho nella stracittadina della Capitale. Top e flop della gara.

Game over all’Olimpico. Al termine di 95 minuti piuttosto equilibrati, ad imporsi è stata la Lazio grazie alla rete siglata nella prima frazione di gioco da Felipe Anderson. Il brasiliano è stato lesto a capitalizzare uno svarione di Ibanez, reo di aver perso una palla sanguinosa nel cuore dell’area di rigore.

Proprio Ibanez è il peggiore dei suoi. Assolutamente sciagurato l’errore che porta il difensore a perdere in malo modo la palla su cui si avventa Pedro. Superficialità da annotare con la matita blu. Anche Mancini, però, non ha impressionato. Il centrale italiano, gravato di un’ammonizione al settimo minuto, è stato inevitabilmente condizionato, con Mou che ha deciso di sostituirlo già all’intervallo.

Voti Roma-Lazio 2022-11-06
Ibanez, Smalling ©LaPresse

Zaniolo ha provato ad accendersi. Sfortunato in occasione della traversa colpita: la difesa della Lazio è stata brava a non concedere troppi spazi al tuttocampista di Mou. Bene Camara soprattutto nella prima frazione di gioco, ma anche l’ex Olympiacos cala alla distanza. Abraham si dà molto da fare, ma non sempre è preciso negli scarichi ai propri compagni. L’ingresso in campo di Belotti gli consente di avere meno marcatori addosso, ma il bomber inglese conferma il proprio periodo no. Diligente la prova di Rui Patricio, che non può nulla in occasione del goal subito, e che dice di no a Felipe Anderson con una parata importante.

Voti Roma-Lazio, flop Ibanez ed Abraham: si salvano Camara e Zaniolo

Abraham, Pellegrini ©LaPresse

Il centrocampo, nel complesso, ha denotato qualche difficoltà di troppo nel produrre gioco. La Lazio si è difesa bassa, affidandosi a ripartenze veloci: la compagine di Sarri ha badato più a non scoprirsi. E così, gli esterni di Mou hanno avuto meno campo da attaccare. Karsdorp ha faticato a saltare l’uomo, ed anche Zalewski è stato costretto a limitare il proprio raggio d’azione. Anche Pellegrini è apparso in ombra

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio 6,5, Mancini 5,5 (’46 Celik 6), Smalling 6, Ibanez 3; Karsdorp 5,5 (’62 El Shaarawy 6), Cristante 5, Camara 6 (’72 Matic, Zalewski 6 (’72 Belotti 5,5); Pellegrini 4,5 (’52 Volpato 6,5); Zaniolo 6, Abraham 4. All. Mourinho