Juventus, l’inchiesta si allarga: tremano altre squadre di Serie A e B

Juventus, s’allarga l’inchiesta che vede coinvolta la società dell’ex presidente Andrea Agnelli: tremano altre squadre di A e di B

L’inchiesta che ha coinvolto la Juventus e che ha portato alle dimissioni non solo di Andrea Agnelli, ormai ex presidente dei bianconeri, ma dell’intero consiglio d’amministrazione della società torinese, si potrebbe allargare, stando alle informazioni che questa mattina sono state riportate dal Corriere della Sera.

Juventus, l'inchiesta si allarga: tremano altre squadre di Serie A e B
Arrivabene, Cherubini e Agnelli della Juventus ©LaPresse

Il terremoto che molto presto porterà alle richieste di rinvio a giudizio potrebbe coinvolgere altri due club, uno di Serie A e un altro di Serie B che nel corso degli ultimi anni hanno messo in atto diversi affare che adesso vengono definiti “sospetti”. Ovviamente nel mirino ci sono le plusvalenze messe a bilancio. E il quadro non sembra essere quello dei più chiari. Ma andiamo a vedere di chi si tratta.

Juventus, anche Atalanta e Genoa nel mirino

Juventus, l'inchiesta si allarga: tremano altre squadre di Serie A e B
Percassi dell’Atalanta ©LaPresse

Atalanta e Genoa infatti potrebbero entrare nel mirino di varie procure che, dopo la prima parte di questo processo, potrebbero muoversi in autonomia e avviare degli accertamenti. L’impressione – si legge sul quotidiano – è che si stia soppesando l’esistenza di reati ma che quasi certamente si possono configurare come violazioni del codice di giustizia sportiva. Lo scossone quindi potrebbe non solo riguardare la Vecchia Signora ma anche la società bergamasca e quella ligure, retrocessa nel frattempo in Serie B, e che sta cercando sotto il piano prettamente sportivo di tornare nella massima serie velocemente.

Senza paura di essere smentiti, le prossime settimane potrebbero essere davvero calde sotto molti aspetti nonostante alle porte ci sia l’inverno. E siccome i tempi per la giustizia sportiva non saranno brevi – si parla almeno di marzo – la Primavera potrebbe essere bollente per le società coinvolte. “Non esistono più le mezze stagioni” l’abbiamo sentito troppo spesso negli ultimi anni. E anche in questo caso il modo di dire sembra essere assai azzeccato.