Calciomercato Roma, futuro Mourinho: chiavi in mano Friedkin

Calciomercato Roma, futuro Mourinho e lusinghe dal Portogallo. Il punto sul mister giallorosso, in questo periodo più che mai sulla bocca di tutti, non solo all’ombra del Colosseo.

Sembra passata una vita da quel 4 maggio 2021, momento di esaltazione improvvisa e stupore universale in una Capitale prossima a fare i conti con quella che sarebbe stata l’ennesima stagione quasi anonima o, comunque, caratterizzata da più delusioni che soddisfazioni. Il timore era elevato, alla luce di una poca chiarezza che fino alla suddetta data sembrava pervadere la città tutta.

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José Mourinho ©LaPresse

Poi l’annuncio inatteso, dal sapore quasi lapidario e concreto in ogni sua singola componente. Non era bastata la circolazione universale della notizia per convincere però Roma che i Friedkin avessero deciso di puntare con vigore su un allenatore come Mourinho, da sempre garante di risultati e professionalità ma al contempo richiedente sacrificio e impegno. Stupore, dunque, misto ad euforia con un condimento di sensazioni oniriche e di incredulità.

Senza ripercorrere i tanti momenti fin qui vissuti, basti il ricordare alcuni episodi chiave, nemmeno tantissimi. La mente non può non andare, ad esempio, alla serata magica di Tirana o alle tante esternazioni di Mou in questa sua fase di vita all’ombra del Colosseo. Restando in un lasso di tempo non vastissimo, si pensi alle avances del Portogallo e al timore (per alcuni, invece, speranza) di veder partire José prima dell’esaurimento del suo contratto.

Roma-Mourinho, il futuro è adesso: condizioni e rischi di un matrimonio dopo la ‘luna di miele’

Si è detto e scritto tanto in questo periodo ma sul futuro di José aiuta a fare chiarezza quanto riportato da Augusto Ciardi de LaRoma24.it. Questi evidenzia come Mou non abbia mai pensato al doppio incarico, alla luce di un’intelligenza e una profondità che subito lo hanno portato a scartare tale scenario.

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Josè Mourinho ©LaPresse

Piuttosto, ai piani alti di Trigoria, già pensa ai prossimi anni e al percorso da intraprendere, senza accontentarsi di palmares o soddisfazioni. Se così non avesse fatto e continuasse a fare, sarebbe già appagato da tempo e, forse, si potrebbe anche credere che difficilmente avrebbe accettato un incarico affascinante ma delicatissimo come quello giallorosso.

Abbandonando le supposizioni e ritornando al futuro, Ciardi osserva che Mou si trovi bene a Roma ma al contempo intenda stabilire un piano basato sull’unità di intenti. Vuole restare per crescere e far parte di un percorso. La chiave è quella delle garanzie, fondamentale per un’ascesi del mondo capitolino tutto. Serve ancor di più chiarezza, ad oggi non ancora arrivata, nonché una programmazione, rappresentante condicio sine qua non per portare avanti un matrimonio (la cui “luna di miele”, come si legge, è stata superata come in ogni legame coniugale che si rispetti) che sembrava poter essere bellissimo.

Questa bellezza consiste nella sua unicità e per il suo carattere inatteso e finalizzato a plasmare la Roma a immagine e somiglianza del suo nuovo mister. Proprio qui l’obiettivo più grande e importante per il club dei Friedkin: ma per farlo c’è bisogno di quanto detto sopra.