Coppa Italia, Marelli boccia Ferrieri Caputi: “Non ha senso avere paura”

Coppa Italia, ieri è stata la prima partita di una terna tutta al femminile tra squadra di A. Marelli però boccia Ferrieri Caputi

Quella di ieri è stata sicuramente una giornata storica per il movimento arbitrale italiano. Al Maradona ha diretto infatti una terna tutta al femminile. Era già successo in Serie B, lo scorso 26 dicembre, tra Frosinone e Ternana: ma mai prima d’ora una donna, insieme a due assistenti femminili, era stata con due squadre della massima serie.

Coppa Italia, Marelli boccia Ferrieri Caputi: "Non ha senso avere paura"
Ferrieri Caputi – Asromalive.it

Ovviamente questa dovrà diventare la normalità nei prossimi anni, anche perché non è che molti colleghi della Ferrieri Caputi, maschi, se la passino meglio. Di errori, alcuni clamorosi, ce ne sono stati tanti nonostante la Var. Quindi una serata storta può capitare a tutti. Questo in poche parole è stato il concetto di Luca Marelli, ex arbitro, che ha rilasciato un’intervista esclusiva a Tvplay.it.

Coppa Italia, le parole di Marelli su Ferrieri Caputi

“E’ stata una brutta partita, vediamo le prossime. Per quanto riguarda le assistenti, non sono state particolarmente sollecitate quindi non si può esprimere un giudizio positivo o negativo perché non hanno avuto grandissime opportunità per essere impegnate. Tornando a Ferrieri Caputi, primo tempo tutto sommato discreto, poi nella ripresa ha perso la partita”.

Coppa Italia, Marelli boccia Ferrieri Caputi: "Non ha senso avere paura"
La terna tutta femminile – Asromalive.it

Questo il concetto ribadito da Marelli, che poi ha continuato la sua analisi in questo modo: “A livello tecnico è stata una serata negativa. Ci si aspettava una partita molto meno equilibrata, ma ci vuole tempo. L’arbitro in questione è giovane ed è al primo anno, esprimere giudizi definitivi ora sarebbe prematuro”. In conclusione poi ha detto: “Non ha senso avere paura di giudicare negativamente la prestazione di un arbitro perché è una donna invece che un uomo. Per quanto mi riguarda io leggo solamente il cognome“.