Indagine a tappeto e ‘nuova’ penalizzazione: classifica stravolta

Emergono ulteriori dettagli in merito al presunto coinvolgimento di società offshore segrete. Così rischia una multa o una possibile detrazione di punti in classifica.

Quella che è terminata da pochi mesi è stata una stagione monopolizzata anche dalle vicende extra-campo. In ambito nazionale ed internazionale. L’ultimo verdetto UEFA, a causa del quale la Juventus è stata esclusa dalla Conference League, penderà come una spada di Damocle sui bianconeri, a cui potrebbe essere inflitta una multa che nelle peggiori delle ipotesi si aggirerà sui 20 milioni di euro circa.

Contestualmente alla decisione sul caso Juventus, è arrivata anche una multa per il Chelsea. I Blues, però, rischiano di dover fare i conti con una nuova problematica. Secondo quanto evidenziato dal ‘Times’, infatti, potrebbero crearsi i presupposti per una nuova indagine a carico del club londinese. Il motivo? Salvo dietrofront dell’ultim’ora, infatti, si proverà a far luce sulle transazioni finanziarie del Chelsea durante il periodo di presidenza di Roman Abramovich. Tra gli argomenti che potrebbero essere presi in considerazione dalle autorità competenti, ci sarebbe anche un dossier relativo a dei pagamenti milionari indirizzate a società offshore segrete.

The Times | Il Chelsea rischia una possibile penalizzazione: le ultime

Il Chelsea, ricordiamolo a scanso di equivoci, è stato acquistato solo un anno fa dal consorzio con a capo Todd Boehly, che ha sborsato 2,5 miliardi di sterline per riuscire a mettere le mani sulle quote di maggioranza del club londinese. Tuttavia, nel caso in cui dovessero essere accertate le violazioni in questione, il Chelsea potrebbe pagare con multe pesanti o addirittura una detrazione di punti in classifica.

Chiaramente sulla vicenda, almeno per il momento, è bene indugiare con i piedi di piombo. Mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo. Le prossime settimane, sotto questo punto di vista, potrebbero però fugare i dubbi. Staremo a vedere se e in che modo ci saranno i presupposti per una sanzione che allo stato attuale delle cose resta solo ipotetica.