Mourinho paga il conto: il mercato a zero strategia spezza in due la Roma

Quante grane per Mourinho, gli innesti lasciano un enorme punto interrogativo. E lo Special One ha bisogno di tempo. Ecco il quadro

A Mourinho serve del tempo per creare una squadra. Perché il mercato gli ha regalato sì diversi elementi, ma con caratteristiche diverse, soprattutto in mezzo, rispetto ai giocatori che aveva. Il Corriere dello Sport in edicola questa mattina titola a caratteri cubitali “I rischi del mercato” perché i colpi sono un punto interrogativo, si legge. Una difesa al tecnico, senza se e senza ma.

Quante grane per Mourinho: tutti i rischi del mercato
Mourinho (Lapresse) – Asromalive.it

Mourinho nelle prime due conferenze stampa della stagione ha spiegato voluto sottolineare una cosa: gli altri allenatori hanno delle prime scelte: “Noi siamo in una situazione diversa, non possiamo andare in un altro club a comprare un giocatore che ha fatto una grandissima stagione” aveva detto Mou. Parole che erano passate un poco in sordina. Adesso però tornano alla ribalta, in attesa anche della conferenza stampa di Pinto in programma oggi alle 14,30 dove il gm, come al solito, farà quello che è il solito punto sul mercato.

Quante grane per Mourinho, la situazione della Roma

Un mercato dei “rischi” si legge ancora: perché Paredes e Sanches sono profili diversi da Matic andato via per accasarsi al Rennes. Kristensen non ha dato l’idea di poter aumentare la spinta offensiva sulla corsi destra e contro il Milan si è pure accomodato in panchina. Ndicka il campo, negli impegni ufficiali, non lo ha visto mentre Lukaku è arrivato negli ultimi giorni utili, quindi non al meglio della condizione fisica anche se ha già debuttato.

Quante grane per Mourinho: tutti i rischi del mercato
Lukaku (Lapresse) – Asromalive.it

Ma anche il suo arrivo, si legge ancora, è stato “occasionale”: Mou per la prima linea aveva scelto Morata, un solo nome fatto, quello dello spagnolo. Ma il club non lo ha potuto accontentare. Insomma, in tutto questo, a Mou serve del tempo. Più dello scorso anno, soprattutto perché Matic e Dybala erano stati scelti proprio dallo Special One. Insomma, c’è una Roma che deve diventare Roma, anche perché negli anni sono state fatte “scelte sbagliate, innesti non all’altezza” come quelli di Shomurodov e Vina, chiude il giornale.

In poche parole una Roma spezzata in due, o almeno, l’opinione pubblica spezzata in due: chi difende Mourinho e chi lo attacca, chiedendo un cambio di passo immediato. La gara contro l’Empoli al rientro dalla sosta sarà una delle più importanti della stagione.