“Mourinho stai buono”: alta tensione a bordo campo

Bologna-Roma, ‘scintille’ Mourinho-Thiago Motta a bordocampo. La ricostruzione parla chiaro, ecco cosa è successo.

Gara infuocata e ricca di adrenalina quella attualmente in corso al Dall’Ara tra il Bologna e la Roma, attualmente a quota 26 punti e consapevoli del grande valore sottinteso alla sfida odierna, assumente un significato tutt’altro che trascurabile ai fini della corsa europea e della ricerca di un posto in Champions che, soprattutto nella Capitale, rappresenta un grande obiettivo per la società.

Bologna-Roma
José Mourinho (Lapresse) – asromalive.it

Dopo le vittorie di Fiorentina e Napoli, infatti, sia la compagine di Motta che quella di Mourinho si vedono costrette a inseguire l’obiettivo della vittoria per ripristinare l’approdo momentaneo tra le prime quattro, continuando a inseguire un piazzamento nobile ma di difficile realizzazione, alla luce della grande densità in questa regione di classifica, alla quale continuano ambire numerose realtà della nostra Serie A.

Bologna-Roma, scintille Thiago Motta-Mourinho: ecco cosa è successo

Il primo tempo, comunque, si è distinto per una serie massiccia di eventi, certamente riassumibile anche nei numerosi contatti e in un nervosismo percepito sin dal primo minuto da entrambe le parti. Una gestione, dunque, non semplicissima per l’arbitro Guida, che ha ammonito Llorente per protese e Saelemaekers per simulazione in uno dei primissimi affondi felsinei.

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José Mourinho e Thiago Motta

Plurime, poi, le proteste da entrambe le parti per una serie di situazioni di gioco che hanno contraddistinto una prima parte di gara dalla quale è emersa la reciproca volontà di voler provare a fare la partita propria. Al di là di quanto accaduto in campo, va segnalato anche un evento che ha coinvolto i due allenatori in uno spezzone centrale del primo tempo.

Thiago Motta, infatti, ha chiesto a Mourinho di restare buono e calmo dopo aver palesato delle lamentele per la tendenza dei giocatori del Bologna a lasciarsi cadere troppo facilmente, ricercando troppo spesso il fallo. Una sorta di scintilla tra due allenatori contraddistinti da grande stima e amicizia, come emerso anche dalle immagini precedenti la gara.

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