Mourinho, nuovo presidente e clamoroso ritorno

Da ieri Mourinho non è più l’allenatore della Roma e già si parla di quelle che potrebbero essere le squadre dello Special One

Da ieri è un uomo senza squadra. Non senza contratto, la Roma dovrà pagarlo fino al prossimo 30 giugno, scadenza naturale di quell’accordo che per un certo periodo il mese scorso sembrava potesse essere rinnovato. Ma altro che rinnovo, i Friedkin hanno piazzato il colpo degno di uno dei miglioro kolossal del cinema: l’esonero di Mou è arrivato come un colpo di scena che nessuno si aspettava adesso, con tre partite sulla carta abbastanza semplici che avrebbero potuto dare un senso diverso alla stagione della Roma.

Mourinho, ritorno al passato: c'è già la nuova squadra
Mourinho (Lapresse) – Asromalive.it

Dire acqua passata è esagerare, ma la Roma deve guardare avanti con Daniele De Rossi in panchina che ieri ha diretto anche il suo primo allenamento. E c’è già, soprattutto in Inghilterra, chi cerca di capire dove andrà Mou ad allenare il prossimo anno: si parla di Newcastle, che non sta andando benissimo con Howe, si parla di Arabia Saudita – ha promesso di andarci prima o poi – e si parla, svela l’expresso.co.uk anche di Portogallo. Non inteso come nazionale.

Mourinho, anche il Porto nel futuro

Tra le pretendenti di Mourinho ci sarebbe anche il Porto, si legge: la società che ha lanciato lo Special One nel calcio che conta – lì il primo trionfo europeo, portando a casa la Champions League – è in mezzo alle elezioni per il nuovo presidente e in carica ci potrebbe anche finire Villas Boas, lo storico secondo di Mou prima di qualche diverbio e la separazione. E si potrebbe pensare, se sono sicuri, anche ad un ritorno di José da Setubal in quella panchina dove la sua carriera è iniziata.

Mourinho, ritorno al passato: c'è già la nuova squadra
Villas Boas (Lapresse) – Asromalive.it

Una tra le tante, ovviamente. Per ora Mourinho starà fermo fino alla fine dell’anno prima di prendere una decisione definitiva per la sua carriera. Con la sensazione che le sirene arabe, con i ricchi contratti che portano con loro, siano troppo forti da evitarle.

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