L’ex DG promuove la Roma: “De Rossi ha le stigmate, ma non fate questo”

La Roma ha chiuso la sessione di calciomercato invernale con tre acquisti e il cambio della guardia in panchina

Una sessione di mercato ottima sulla carta per la Roma che con tre acquisti e una cessione ha migliorato la squadra in vista dei prossimi impegni tra Serie A nella corsa alla Champions League e il cammino continentale in Europa League.

L'ex DG promuove la Roma: "De Rossi ha le stigmate, ma non fate questo"
De Rossi (LaPresse) – Asromalive.it

Prima Huijsen, poi Angeliño e infine la ciliegina sulla torta ovvero Tommaso Baldanzi. La sessione invernale ha regalato alla Roma quello che per molti è uno dei migliori talenti in circolazione non solo in Italia, ma in Europa. Il classe 2003, laureatosi campione d’Italia con la Primavera toscana e premiato miglior giocatore della competizione, è pronto al grande salto in giallorosso.

Un acquisto con tanto di quinquennale a sottolineare l’investitura fatta dalla società capitolina sul fantasista che si è unito alla Roma nelle ultime battute di un calciomercato rovente. La cessione di Viña ha dato la possibilità a Tiago Pinto di investire gli otto milioni incassati su Baldanzi, senza dimenticare Angeliño arrivato per dare una grande mano a Daniele De Rossi.

“Baldanzi, operazione da applausi”

Fabrizio Lucchesi, ex direttore generale dell’Empoli, ha parlato ai microfoni di Tv Play riempiendo di complimenti la Roma: “Non mi aspettavo l’operazione Baldanzi, così forte e determinata, è stato un bel segnale. Perché è un giovane di grande prospettive, così come ha fatto la Juve con Alcaraz fare queste operazioni a gennaio sono un modo per togliere certi giocatori dal mercato e lavorare per il futuro. Un’operazione da applausi. La Roma si è anche tolta tutti i giocatori che non servivano e non erano funzionali. A gennaio si prendono in genere giocatori funzionali e da questo punto di vista credo che la Roma abbia fatto il massimo”.

L'ex DG promuove la Roma: "De Rossi ha le stigmate, ma non fate questo"
De Rossi (LaPresse) – Asromalive.it

Parole positive anche su De Rossi: “Credo che con Mourinho i rapporti si fossero sfilacciati da tempo. Quando lo vedevo fare delle interviste in cui diceva che voleva rimanere ma nessuno parlava con lui, capisci che c’era già in atto una situazione e il rapporto fosse diverso da quello che noi vedevamo. Questa almeno era la mia impressione personale. La risoluzione immediata ha sorpreso perché la logica portava a pensare che sarebbero arrivati a fine stagione, qualcosa è successo se si è arrivati alla rottura. La scelta di De Rossi è stata la migliore possibile, è un ragazzo preparato, che diventerà sicuramente un grande allenatore oltre a essere romanista nel sangue. Sbaglieremmo a chiedergli miracoli, perché bene o male la squadra è quella, però può dare continuità a un lavoro nel rispetto del blasone della Roma. Non chiamiamolo traghettatore oggi, perché è una mancanza di rispetto, valutiamolo alla fine. Lui si deve confrontare con questo nuovo lavoro, ha dimostrato che è un ragazzo umile, preparato e intelligente, ma non chiediamogli troppo”.

Inoltre, Lucchesi ipotizza su De Rossi un futuro da predestinato: “Vedo in De Rossi le potenzialità di diventare un allenatore importante nel futuro perché ha personalità e ci vuole per allenare le grandi squadre, ha carisma, che non si compra al supermercato perché o ce l’hai o non ce l’hai. Inoltre ha un’esperienza enorme e tanta voglia, come mi dicono tanti che sono accanto a lui, di migliorarsi e di imparare. Chi ha la volontà di migliorare e si mette in discussione secondo me ha tanta intelligenza. Cosa deve fare un uomo di quarant’anni alla prima esperienza in Serie A? Deve cercare di sbagliare di meno, o imparare dall’errore per migliorarsi. Le stigmate ce l’ha, poi speriamo per lui che questo avvenga”

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