Due di picche Roma: tutto finito, l’affare sta per saltare

Tra campo e mercato. In attesa della nomina del nuovo DS, la Roma continua ad osservare con molta attenzione l’evolvere della situazione su diversi profili in uscita.

Chiusa una sessione invernale di calciomercato che ha regalato alla Roma tre innesti importanti come Huijsen, Baldanzi e Angelino, i giallorossi non hanno chiuso la porta a quelle cessioni che potrebbero liberare spazio salariale importante ed indirizzare con largo anticipo le prossime strategie.

Due di picche Roma: tutto finito, l'affare sta per saltare
Daniele De Rossi (LaPresse) – Asromalive.it

Uno dei temi che sta maggiormente calamitando l’attenzione mediatica in casa giallorossa riguarda il mercato in uscita. In giro per l’Europa, almeno potenzialmente, ci sono le premesse per imbastire nuovi affari anche se il tempo comincia a stringere. Non sono una novità, ad esempio, i sondaggi esplorativi effettuati dal Besiktas per Renato Sanches. Il centrocampista portoghese di proprietà del Psg è finito da tempo nei radar del club turco che ha provato a capire la fattibilità dell’operazione.

Calciomercato Roma, Renato Sanches-Besiktas: filtra pessimismo sulla chiusura dell’operazione

A tal proposito emergono novità degne di nota. Sebbene la Roma non sia affatto restia a privarsi anzitempo dell’ex centrocampista del Benfica, i contatti delle ultime ore non hanno fatto registrare sostanziali passi in avanti.

Due di picche Roma: tutto finito, l'affare sta per saltare
Renato Sanches (LaPresse) – Asromalive.it

Come evidenziato da calciomercato.it, infatti, il club turco ha sollevato dei dubbi sulle condizioni fisiche del portoghese. Lo stesso Renato Sanches, d’altronde, appare poco convinto a lasciare Roma per proiettarsi in un nuovo campionato. Nonostante l’insistenza di Fernando Santos, dunque, le chances che si possa concretizzare il matrimonio Renato Sanches e il Besiktas appaiono piuttosto scarse. A ciò va aggiunto un particolare tutt’altro che trascurabile. La sessione di calciomercato in Turchia chiuderà i battenti il 9 febbraio. Stando così le cose, servirà un vero e proprio ribaltone per suggellare l’operazione.

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