Roma-Inter, De Rossi: “Orgoglioso dei ragazzi, questa è la strada giusta”

Roma-Inter, prima sconfitta per Daniele De Rossi sulla panchina dei giallorossi. Le parole del tecnico dopo la partita

Arriva il primo ko dell’era De Rossi in casa Roma. Un bel primo di tempo di carattere cancellato dai venti minuti iniziali della ripresa. L’Inter capolista consolida la propria posizione in classifica interrompendo la striscia di tre vittorie di fila dopo  2-1 con Verona e Salernitana più il 4-0 col Cagliari. Daniele De Rossi ha parlato così a DAZN del 4-2 inflitto dai neroazzurri, oggi allenati da Massimiliano Farris vista la squalifica di Simone Inzaghi

Roma-Inter, De Rossi: "Orgoglioso dei ragazzi, questa è la strada giusta"
Daniele De Rossi (Lapresse) – Asromalive.it

Sull’atteggiamento della Roma: “Ci sono tante risposte positive, ma anche altre che ci fanno capire che se vogliamo giocare alla pari di queste squadre non si può abbassare il livello. Questa partita è stata alla pari con momenti per loro e per noi. Sono orgoglioso della partita e dell’atteggiamento dei ragazzi, lo stadio l’ha riconosciuto e non lo fanno mai per darti il contentino. Non dico sono orgoglioso perché sono scarsi, ma perché hanno fatto una partita da giocatori veri. Questa è la strada giusta”.

L’occasione di Lukaku a tu per tu con Sommer: “Tanto facile dare la colpa solo ad un giocatore. Gli episodi nel calcio sono tutto. Le partite si vincono tutti insieme, abbiamo abbassato il livello nella prima parte della ripresa, me compreso. Se lo fai contro squadre minori non la perdi, ma con l’Inter sì. Se volete cercare il colpevole non sono adatto a questo. La Roma ha fatto una buona partita ma se abbiamo perso significa che siamo stati al di sotto dell’Inter ma nemmeno troppo”.

Su El Shaarawy e l’assetto tattico: “Abbiamo deciso di difendere a cinque per rispetto della squadra avversaria. Cercando di non concedere spazio sugli esterni. Il rischio era che Angeliño non avesse la fisicità necessaria, ma volevamo sfruttare le sue doti per l’uscita dalla pressione. Sapevamo che dovevamo fare una partita coraggiosa e che avremmo anche sofferto, lì dovevamo giocare anche da provinciale, ripartendo in contropiede”
Dobbiamo migliorare, forse non abbiamo toccato i tasti giusti. Giocare con l’Inter e pensare di non soffrire è utopistico adesso. Quando si soffre però bisogna fare legna, non lasciando il portatore di palla smarcato. Poi dobbiamo essere perfetti, le scalate che abbiamo fatte bene durante la partita ci siamo confusi sull’autogol di Angeliño. C’è stato Dybala che ha fatto 70 metri per difendere il cross in area. La perfezione è necessaria contro queste squadre altrimenti ti fanno gol. Questa sconfitta lascia una partita da analizzare così come la condizione, il gioco e le scelte. Sono figlio di Spalletti, quando ci facevano i complimenti anche se perdevamo non li accettava. L’Inter non ha rubato nulla, potevamo finire in pareggio ma l’Inter non ha rubato nulla. Se vogliamo competere con loro dobbiamo salire e diventare perfetti analizzando la sconfitta. Se siamo contenti perché abbiamo giocato una buona partita ma abbiamo perso, significa che la direzione è la mediocrità e non possiamo permettercelo”.
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