Addio improvviso Mourinho e speranza De Rossi, il messaggio ai Friedkin è chiarissimo: “Ecco cosa manca”.
Il percorso di guarigione della Roma sembra, con i dovuti scongiuri, proseguire felicemente nel corso di queste settimane, come evidenziato dall’ennesima vittoria importante e convincente da parte di Dybala e compagni, nel pomeriggio di ieri bravi e qualitativi nell’imporsi nella delicatissima e tutt’altro che scontata trasferta di Monza.
Fondamentale, ai fini di quella rincorsa verso il quarto posto, cercare di tenere la scia dei risultati fin qui giunti, con la piena consapevolezza di dover altresì migliorare diverse defezioni fin qui palesate. Dall’addio di Mourinho, comunque, importanti cambiamenti sono stati evidenziati dalla squadra, al centro di discussione e critiche anche da parte di una piazza che non aveva subito digerito la decisione di esonerare lo Special One.
Il ricordo e la riconoscenza nei confronti del portoghese non sono in discussione, ma tutto il seguito romanista è ormai concentrato su un futuro che, senza dimenticare il recente passato e gli importanti ricordi ad esso legati, deve rappresentare l’unico motivo e fattore di interesse.
Da Mourinho e De Rossi all’assenza dei Friedkin, le parole di Claudia Gerini
Proprio su quest’ultimo mese della Roma e sui cambiamenti apportati da De Rossi rispetto a Mourinho si è soffermata un volto molto noto del cinema e della televisione italiana, famosa anche per la sua dichiarata fede giallorossa. Intervenuta ai microfoni di TeleRadioStereo, Gerini ha parlato di diversi aspetti, di seguito riportati, palesando anche una certa nostalgia per lo Stadio Olimpico.
“Si sapeva Mourinho sarebbe dovuto andare via, ma la sua partenza è stata abbastanza improvvisa. L’arrivo di De Rossi è stato abbracciato un po’ da tutti con un sentimento di speranza. Ho amato la scelta di De Rossi, immagino sia stata ragionata, mi sembra molto preparato e sicuramente ci mette quell’amore che magari un allenatore qualunque non metterebbe”.
“Ultimamente, purtroppo, sto andando meno allo stadio e questo mi dispiace. Col Brighton non ci sarò, ma al derby sicuramente sì. Quando posso però, ovunque vada, seguo sempre la Roma col cuore acceso. Non ci sono segnali di grandi strategie o altro da parte della società, è questo che manca tantissimo. Non dico bisogni operare come la famiglia Viola, ma neanche eclissarsi totalmente come sta succedendo. Necessario avere qualcuno che parli e unisca i tifosi, pure tramite una figura dirigenziale“.





