Stadio della Roma, ecco la sentenza UFFICIALE

Ecco le ultime sull’intricato percorso che i Friedkin hanno intrapreso per erigere il nuovo Stadio della Roma

Nonostante la cornice dello Stadio Olimpico goda di un fascino difficilmente discutibile, i tifosi giallorossi anelano ad uno stadio di proprietà, sia per una questione di mera appartenenza (che farebbe cessare la condivisione con i cugini biancocelesti), che per via degli effettivi vantaggi che un progetto del genere porterebbe alla società.

Usufruire in tutto e per tutto di un impianto proprietario è spesso indicata come una delle prerogative delle società che aspirino a fare il salto di qualità in termini finanziari.

Modellino stadio (LaPresse) – Asromalive.it

Tutto molto bello, se non fosse che la città eterna non è mai stata particolarmente avvezza a ospitare investimenti da parte di privati. Basti pensare a quanto tentato dalla proprietà Pallotta, il cui progetto fu sommerso da tali problematiche e noie burocratiche da far naufragare le velleità degli investitori statunitensi. Al contrario, Dan Friedkin pare piuttosto deciso nel proseguire sulla propria strada, anche se questa è indubbiamente disseminata di ostacoli.

I Friedkin e il comune vincono, il progetto prosegue

Oltre ai consueti manufatti di epoca romana rinvenuti durante gli scavi necessari a predisporre il terreno all’edificazione dello Stadio, l’ingombro più lampante per lo svolgimento del progetto è rappresentato dai ricorsi presentati al Tar dai proprietari degli immobili presenti nell’area di Pietralata-Tiburtina, ovvero dove i Friedkin hanno concepito il progetto del nuovo Stadio.

Friedkin (LaPresse) – Asromalive.it

Secondo quanto riportato dall’Ansa, il Tar del Lazio ha effettuato le proprie valutazioni e ha sentenziato come non siano ammissibili le contestazioni dei residenti in merito alle determinazioni relative all’iter attivato dalla Roma per il progetto e, dunque, il progetto possa proseguire. Una notizia sorprendentemente positiva per i Friedkin, il cui percorso per giungere alla conclusione dell’impresa è tuttavia ancora lungo e tortuoso.

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