Ore assolutamente concitate in casa Roma in merito alla scelta del nuovo allenatore: parte della dirigenza ha già espresso il suo parere
Vietato fallire. Per provare a dare la scossa ad una squadra apparsa inerme e spaesata anche contro il Bologna, i Friedkin hanno ufficializzato l’esonero di Juric negli istanti immediatamente successivi al triplice fischio del match con i felsinei. Di fatto concretizzando quanto già circolava da tempo. Parallelamente, la proprietà americana sta sondando con attenzione quello che sarà il terzo allenatore di una stagione iniziata male e proseguita peggio.
Tra ‘depistaggi’ e smentite strategiche, non sono pochi i candidati accostati alla panchina della Roma. Al contrario di quanto lasciato trapelare nelle scorse ore, però, i Friedkin potrebbero alla fine decidere di virare su una pista italiana. O almeno questo sarebbe – secondo quanto riferito da ‘Sky Sport’ – la volontà espressa da una parte della dirigenza giallorossa che starebbe caldeggiando l’ipotesi di un profilo italiano di esperienza. La presa di posizione sarebbe riconducibile alla volontà di uscire dal momento di crisi in tempi relativamente brevi con un tecnico che conosce molto bene la Serie A, impattante nell’immediato e i cui tempi di inserimento non gravino su una classifica che vede la Roma lontanissima dalle posizioni di vertice. Con il serio rischio di compromettere definitivamente un campionato che ha tutto per essere definito stregato.
Panchina Roma, parte della dirigenza ‘vota’ un profilo italiano
Una parte della dirigenza caldeggerebbe la pista italiana per il discorso riguardante il futuro della panchina della Roma. E i Friedkin? Allo stato attuale della situazione nessuna opzione può essere esclusa a priori, anche se al momento l’eventuale ritorno di De Rossi non è considerata una pista credibile.
Le ipotesi Ranieri, Mancini ed Allegri, però, continuano ad essere in piedi. Così come i tanti allenatori stranieri – Garcia in primis – per il quale il board della Roma potrebbe affondare il colpo. Ad ogni modo, i Friedkin si prenderanno del tempo per capire il da farsi. Dopo la fallimentare esperienza targata Juric, i margini di rischio si sono ormai annullati. Lo invoca una piazza alla ricerca di nuovi punti di riferimento dopo la confusione delle ultime settimane. Lo necessita un ambiente che, in caso contrario, potrebbe letteralmente ripiegarsi su sé stesso. Lo impone una classifica sempre più negativa.





